Ticino
25.01.2018 - 06:200

‘laRegione’ nel mercato svizzero

Siglato un accordo con la piattaforma Metropool che coinvolge i principali media a pagamento della Confederazione

L’unica testata ticinese inserita in un pool di giornali nazionali. Si chiama ‘Metropool’, piattaforma dedicata alle inserzioni pubblicitarie per la stampa a pagamento, gestita da Tamedia, importante gruppo editoriale elvetico. Da tempo coinvolge prestigiose pubblicazioni della Svizzera tedesca (come il ‘Tages-Anzeiger’, ‘Der Bund’, ‘Berner Zeitung’ e la ‘Basler Zeitung’) e da quest’anno – vedi ‘laRegione’ di ieri – l’offerta allunga la lista con l’aggiunta di due quotidiani romandi (‘24 heures’ e ‘Tribune de Genève’) e un ticinese, ‘laRegione’. Detta in soldoni, Metropool si presenta oggi come l’offerta combinata, tra i quotidiani a pagamento, con la più alta penetrazione della Svizzera.

Un’opportunità importante dal punto di vista finanziario visti i venti non rosei che soffiano sui media in generale, ma anche da quello identitario perché colloca il nostro quotidiano fra i ‘big’ svizzeri, unico della Svizzera italiana. Come si è arrivati a siglare questo accordo? «È maturato grazie all’ottima collaborazione con Tamedia – ci risponde Giacomo Salvioni, editore de ‘laRegione’ – ovvero il gruppo editoriale più importante della Svizzera, con il quale avevamo già siglato la combinazione fra i giornali cartacei gratuiti, vale a dire 20 minuti, ‘20 minutes’ e ‘20 minuten’, così come la stessa combinazione per i siti online, vale a dire Ticinonline, 20minuten.ch e 20minutes.ch. Un’importante collaborazione che adesso si estende alla piattaforma ‘Metropool’ dove ‘laRegione’ affianca i più importanti quotidiani della Svizzera».

Il mercato pubblicitario negli ultimi anni ha cambiato pelle, si è adattato ai nuovi media e il conseguente nuovo approccio dell’utenza. Molto è capitato anche in Ticino, dove i due principali quotidiani (‘CdT’ e ‘laRegione’) si situano ormai attorno ai 100’000 lettori, praticamente alla pari come rilevano i dati Remp (considerato il relativo margine d’errore), dopo il recente e importante aumento registrato da ‘laRegione’. Cresce il numero dei lettori (per la versione cartacea, come per quella online), ma non decolla la pubblicità, risorsa vitale per gli editori privati. Ecco perché l’accordo stipulato da ‘laRegione’ con Metropool acquista un significato importante.

«In effetti si tratta di una grossa opportunità – aggiunge Salvioni – perché far parte di un gruppo dove figurano i principali giornali a pagamento svizzeri significa che un annuncio pubblicitario richiesto e pagato in qualsiasi luogo della Svizzera, può coinvolgere anche ‘laRegione’. Oggi dunque noi siamo nel pool nazionale della stampa scritta a pagamento, in quello online e in quello della stampa gratuita. Gli unici del Canton Ticino a farne parte e questo naturalmente ci riempie d’orgoglio, anche perché si tratta dell’unica piattaforma nazionale». Un mondo complesso, quello mediatico, che si è mosso non poco negli ultimi tempi. Per quanto alla lunga paga sempre la qualità. Quale sarà il futuro del cartaceo? «Io sono ottimista. È del resto provato che la pubblicità più redditizia è quella fatta sulla carta stampata. Certo, ha un costo ma vale assai di più rispetto, ad esempio, a quella che appare in televisione, dispersiva, o sull’online dove l’utente non la gradisce» commenta Salvioni. I giornali cartacei garantiscono agli inserzionisti un altro approccio. Di durata e qualità. «Poi, va da se, se uno può nello stesso tempo presentare il proprio prodotto su più media regionali, diffusi in tutta la Svizzera, la cosa acquista un valore decisamente notevole» conclude l’editore de ‘laRegione’.

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