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Ticino al Voto

La Lega perde quattro seggi, uno il Ppd e uno il Plr

Il parlamento si sposta a sinistra: con due seggi in più per l'Mps e uno in più per i comunisti. L'Udc guadagna due scranni, stabili Ps e Verdi.

È un parlamento che si sposta leggermente a sinistra e premia i partiti minori: l'Mps conquista due seggi in più e va a tre, mentre i comunisti raddoppiano la loro presenza. Esce dal parlamento Germano Mattei, che lascia il posto a due esponenti di 'Più Donne'. Male invece il Plr (meno un seggio) e il Ppd (meno uno). Il vero tonfo è però in casa Lega, che lascia sul posto quattro scranni. Tengono il Ps e i Verdi, che confermano i propri sei seggi, centrando così l'obiettivo dichiarato a inizio campagna. L'ondata ecologista che ha travolto la politica di Oltralpe nelle ultime settimane si è però infranta contro il San Gottardo

Lascia il Gran Consiglio Franco Denti, candidatosi con l'Udc dopo la parentesi indipendente e i trascorsi nei Verdi e nel Ppd. Fuori anche l'uscente Sara Beretta-Piccoli del Ppd. 
Più Donne conferma Tamara Merlo e Maristella Patuzzi, uscenti sotto le insegne dei Verdi.
 
I risultati favorevoli permettono poi all'Mps di affiancare Angelica Lepori Sergi e Simona Arigoni Zürcher all'uscente Matteo Pronzini, mentre nelle fila del Partito comunista Lea Ferrari affiancherà Massimiliano Ay.
 
Riassumendo, questi i 13 esclusi: Felice Campana, Daniele Casalini,  Ivano Lurati, Nicholas Marioli, Maruska Ortelli, Giancarlo Seitz, Andrea Zanini (Lega), Franco Denti, Cleto Ferrari, Paolo Pamini (Udc), Giovanni Pagani (Plr),  Sara Beretta-Piccoli (Ppd), Germano Mattei (Montagna Viva).

La ripartizione dei seggi si basa sul nostro quoziente, in attesa della conferma da parte della cancelleria dello Stato, attesa a breve.

La composizione del Parlamento in tempo reale sulla homepage della Regione.

00:09
Denti:'Vittima del linciaggio mediatico'
23:15

L'età media degli eletti al Gran Consiglio è di 46 anni.

22:50
Caprara: 'un occhio che ride e uno che piange' "Dal punto di vista aritmetico la perdita di un seggio evidentemente è un risultato negativo", ammette Bixio Caprara. Ma il presidente del Plr sottolinea anche alcuni "aspetti positivi: "Lugano è liberale, e tornare ad avere la leadership nella città numericamente più grande del cantone" è un risultato da non sottovalutare. Come rassicura anche "il fatto che un elettore su quattro abbia sostenuto il Plr", un fatto che "ci rende orgogliosi".
22:37

La parità di genere è ancora lontana, ma rispetto all'ultima legislatura aumenta il numero di donne in Parlamento: 31 contro le 23 elette nel 2015.

Se dunque un terzo dei seggi verrà occupato da donne, occorre sottolineare che i dati sono molto disomogenei se si confrontano i diversi partiti. Fra i partiti maggiori è il Ps a portarne in Gran Consiglio una proporzione maggiore (il 46%) – fra le quali Laura Riget, la più giovane (1995) – mentre nella Lega la quota delle elette si ferma al 16%. Nel mezzo Plr (35%) e Ppd (25%).

Elevate le percentuali nei partiti più a sinistra (50% per i Verdi, 66% per Mps e 50% per i comunisti, sebbene in questi casi si parli di un numero di seggi assai ridotto). En plein, naturalmente, per i due seggi di Più Donne. Al 30% la presenza femminile nell'Udc.

 

21:51

Sotto la ripartizione dei seggi

21:51
La ripartizione dei seggi
21:48
Pronzini: 'Vittoria dell'estrema sinistra'

"È la conferma di un lavoro di opposizione determinato e coerente senza fare sconti a nessuno. È la prima volta che da vent'anni la destra, la Lega e i liberali perdono seggi grazie a delle posizioni dell'estrema sinistra. Questo momento deve essere usato per fare le prossime battaglie". Con Ay e i comunisti? "Avevamo sempre rimproverato al Pc di non essere né carne né pesce e sostenere le posizioni del Ps. Oggi, senza i socialisti, sono stati premiati e quindi ritengo che ci sia spazio per un'altra sinistra".

21:45

"Sono al settimo cielo!", esclama il segretario del Partito comunista Massimiliano Ay da noi raggiunto. "Era un miracolo farne uno, ne abbiamo fatti addirittura due di seggi. Non mi sto ancora rendendo conto di cosa sia successo". Un Pc che sale con il Ps e i Verdi stabili non vuol dire travaso di forze nel costituendo Fronte progressista per le Federali, ma che c'è proprio una "convinzione nel considerarci una forza credibile sotto vari aspetti, anche da gente che prima non aveva mai votato comunista". E una precisazione: "Siamo una forza di opposizione costruttiva, non urlata, che non cerca la ribalta pretestuosa sui media. E se spesso veniamo criticati di dar poco spazio alle donne, eletta assieme a me è Lea Ferrari, bravissima giovane municipale di Serravalle", conclude Ay.

21:43

Sotto gli eletti:

21:43
21:43
21:43
21:43
21:43
21:30

A spoglio chiuso si cominciano a contare vincitori e sconfitti di questa tornata elettorale.

Esce dal Gran Consiglio Franco Denti, candidatosi con l'Udc dopo la parentesi indipendente e i trascorsi nei Verdi e nel Ppd. Fuori anche l'uscente Sara Beretta-Piccoli del Ppd. 

Più Donne conferma Tamara Merlo e Maristella Patuzzi, uscenti sotto le insegne dei Verdi.

I risultati favorevoli permettono poi all'Mps di affiancare Angelica Lepori Sergi e Simona Arigoni Zürcher all'uscente Matteo Pronzini, mentre nelle fila del Partito comunista Lea Ferrari affiancherà Massimiliano Ay.

Questi i 13 esclusi: Felice Campana, Daniele Casalini,  Ivano Lurati, Nicholas Marioli, Maruska Ortelli, Giancarlo Seitz, Andrea Zanini (Lega), Franco Denti, Cleto Ferrari, Paolo Pamini (Udc), Giovanni Pagani (Plr),  Sara Beretta-Piccoli (Ppd), Germano Mattei (Montagna Viva).

21:25
Igor Righini (Ps): 'Conferma confortante'

Confermiamo i seggi della scorsa legislatura e questo è un dato confortante. Oggi il Ps restituisce una parte del consenso ottenuto ieri da altre forze di area per il salvataggio del seggio socialista in governo.

21:23

Un tonfo. Che in percentuale si traduce con un -5,09%, in seggi la perdita è di quattro eletti al Gran Consiglio. «Ci sta», ci risponde Antonella Bignasca. «È chiaramente un risultato che non ci soddisfa, ma che è reso meno doloroso dal fatto che comunque lUdc è cresciuta. Quindi abbiamo limitato le perdite, segnatamente alle questioni programmatiche e alle sensibilità degli eletti». Nessun ripensamento sullalleanza quindi, neanche dopo lo spoglio del Gran Consiglio. Un Gran Consiglio che sarà più frammentato, con le piccole formazioni che crescono. Una questione che porta Bignasca a rivelare a ‘laRegione’ «che, personalmente, nellottica di una riforma, penso sarebbe lora di inserire una soglia di sbarramento per entrare in parlamento. Senza puntare il dito contro nessuno, non faccio nomi, è una questione di concetto: già ora i tempi sono lunghi, con un parlamento ancora più frammentato si dilungheranno ancora di più. Ne va della governabilità ».

21:21

È entusiasta il co-coordinatore dei Verdi, Ronnie David. Anzi, più che entusiasta: «Il nostro obiettivo era farne cinque di seggi, per confermare il gruppo. Ne abbiamo fatti addirittura sei! E la cosa bellissima è che di questi sei solo una, Claudia Crivelli Barella, è uscente. Vuol dire che il ricambio ha funzionato, e che con tutti i problemi che abbiamo passato negli ultimi anni ora finalmente siamo sulla buona strada ». Eppure sia in Svizzera interna sia in altri paesi come la Germania i Verdi hanno ben altre percentuali, londa verde si è davvero fermata al Gottardo? «Ma no – risponde ridendo David – oggi registriamo, con i due eletti del Partito comunista e il Ps che tiene i suoi seggi, il fatto che un Ticino diverso esiste davvero, un Ticino pronto per un Fronte progressista che è nei fatti, nei voti. Non solo nelle speranze. Siamo davvero felicissimi ».

20:57

In casa Ppd, nel Bellinzonese risulterebbero: per il distretto di Riviera Claudio Isabella, per il distretto di Blenio Alessio Ghisla e per il distretto di Leventina Sara Imelli, per il distretto di Bellinzona Nadia Ghisolfi e Fabio Battaglioni.

20:55

Siamo ancora in attesa della ripartizione ufficiale dei seggi, che si sta facendo attendere. 

20:50

L'Mps di Matteo Pronzini avanzia di un punto percentuale.

20:43

Il Ppd, che lascia sul campo 0.15 punti percentuali.

20:37

Cala anche il Plr, di 1,16 punti percentuali nei voti di lista. Calano ancora di più le schede: meno 1,64 punti percentuali.

20:35

A livello ticinese, la Lega lascia sul terreno 5,09 punti percentuali per quanto nei voti di lista. Rispetto a questa tornata elettorale – che va detto ha visto un calo della partecipazione – la Lega ha raccolto 10'469 schede in meno. 

20:22

Il calcolo della ripartizione dei seggi si basa sul nostro quoziente, in attesa della conferma da parte della cancelleria dello Stato.

20:20

Lugano conferma il tonfo leghista. Il partito di Via Monte boglia lascia sul terreno 5,6 punti percentuali. Il Plr cala di 2 punti percentuali. Stabile il Ps al 14%, mentre il Ppd perde 0,7 punti percentuali. 

20:02

All'appello mancano solo i dati di Lugano. Si prospetta un calo della Lega e la tenuta dei partiti storici.

19:35

A Bellinzona il Plr è di gran lunga primo partito in città col 29% (si conferma il dato di 4 anni fa), seguito dal Ps al 17.5% (stabile). 16% per il Ppd (che tiene) e 15.7% per la Lega, che anche qui perde circa il 2.5%. L'effetto Bellinzona porta attualmente a tre i rappresentanti Mps in Gran Consiglio (il dato potrebbe essere ridimensionato da Lugano).

19:31
(Bellinzona)
19:29

Due Mps, due per 'Più donne' e (per ora) due Comunisti

Quando all'appello mancano ormai una manciata di comuni (tra cui però Lugano) sembra profilarsi uno spostamento a sinistra del Gran Consiglio, con il raddoppio ormai più che verosimile dell'Mps, e la tenuta (ma forse anche il raddoppio) dei comunisti. Costante sin dalle prime operazioni di spoglio, l'entrata in parlamento del movimento 'Più Donne' di Tamara Merlo.

19:02
La Lega cala, tengono i partiti storici - il commento di Matteo Caratti Il matrimonio Lega e Udc? "Andava fatto per salvare il secondo seggio in governo, ma potrebbe aver scontentato la base leghista". Il Ppd: 'La crescita non troverebbe riscontro nei voti per il parlamento, ma al netto dell'effetto De Rosa va dato atto a Dadò che si sia arrestato il trend alla diminuzione in atto da alcune legislature'.
18:58
(Locarno)
18:50

A Locarno arretrano significativamente sia il Plr che la Lega. I liberali si fermano al 24% (un calo del 4% rispetto al 2015), la Lega con il 16.7% è ben lontano dal 20.7% del 2015. Il Ps al 18% (stabile), Ppd affiancato alla Lega sopra al 16% (in leggero aumento), marciano sul posto Verdi al 6.7% e Udc al 6%.

18:47

Ci siamo quasi...

18:46
18:44

A Chiasso, comune della municipale e consigliera nazionale Roberta Pantani, la Lega cede la prima posizione acquisita 4 anni fa al Plr, che conferma la performance del 2015 col 26%. I leghisti scendono invece dal 27 al 24%. Ps al 14.5% (in calo sul 16.5% del 2015). Ppd stabile al 13.7% (-0.7% rispetto al 2015).

 

18:37
(Chiasso)
18:12

Anche a Mendrisio si conferma il solido vantaggio del Plr (26%). Secondo il Ppd col 23%, Lega ferma sotto al 18%. Il Ps non supera il 12%. Rispetto a quattro anno or sono i liberali crescono e i Ppd calano, tanto da invertire i ruoli come – rispettivamente – primo e secondo partito del borgo. Si tratta di un dato singificativo in un feudo da sempre popolare-democratico che si iscrive comunque nella tendenza che aveva già visto, nel maggio 2018, i liberali soffiare il seggo alla compagine guidada da Dadò. Va comunque segnalato che Mendrisio ha fatto registrare un calo nella partecipazione al voto.

18:10
(Mendrisio)
17:59
(Ti-Press)
La conta finale potrebbe arrivare verso le 19
17:42

Il Plr porta a casa il primo risultato anche a Biasca con quasi il 27% dei consensi contro il 20.5% della Lega e il 20% del Ppd. Quarto il Ps al 17%. Relativamente elevata la partecipazione, al 67% degli aventi diritto (2.278 votanti).

 

17:27

Con 80 comuni scrutinati il Plr si conferma davanti a tutti col 26.5% dei voti di lista, seguito dalla Lega che arretra ancora al 19%. Ppd fermo poco sotto al 18% e Ps sotto al 14.

Allo stato attuale al Plr andrebbero 24 seggi (stabile), 18 alla Lega (-4) 16 al ppd (-1). 13 al Ps (stabile). & i seggi Verdi, 7 gli Udc. Ancora in lotta per un seggio Montagna viva e comunisti, mentre la nuova lista Più donne dovrebbe aggiudicarsi almeno due seggi.

16:33

A metà dello spoglio, considerando il numero di comuni, ci sono alcune considerazioni che si possono già fare. La prima e che il partito più in difficoltà sembra essere la Lega, che per tutta la giornata ha fatto segnare un calo dei propri rappresentanti nel nostro parlamento virtuale che vi proponiamo in homepage. Sembra invece crescere l'Udc, che attualmente guadagna due seggi.

Stabili i partiti storici, con Plr, Ps e Ppd che per ora marciano sul posto. La prognosi più negativa, per ora, è a scapito del Plr, che nel corso dello spoglio ha già mostrato di poter lasciare sul campo un seggio.

Per ora, l'onda Verde proveniente da Oltralpe sembra essersi infranta contro il Gottardo. Gli ecologisti comunque mantengono i propri 6 seggi: con l'obiettivo elettorale posto a 5, sembra si profili comunque una buona giornata per loro.

L'Mps sembra marciare verso il raddoppio, mentre da ore la novità sono i due seggi che andrebbero a Piú Donne. Ballano invece i seggi di Massimiliano Ay e Germano Mattei, rispettivamente del Partito comunista e Montagna viva: durante tutta la giornata si sono alternati nel parlamento virtuale.

Va comunque tenuto presente che mancano all'appello i grandi centri.

16:21

Con 50 comuni scrutinati il Plr si conferma davanti a tutti col 27% dei voti di lista, seguito dalla Lega col 24. Ppd fermo poco sopra al 18% e Ps sotto al 15.

Ciò significa che il numero di seggi Plr rimane stabile a 24, la Lega scende a 18 (-4) mentre Ppd e Ps rimangono stabili con 17 e 13 seggi rispettivamente. Sei i seggi verdi, due seggi a Udc, Mps e Più donne, uno al Pc.

16:07
(Ti-Press)
L'infida macchinetta...
11:36
(Ti-Press)
08:57
(Ti-Press)
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