laRegione
Nuovo abbonamento
coldrerio-fa-muro-alle-ffs-la-sorgente-non-si-tocca
Il Comune difende le sue riserve idriche (Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
5 ore

Balerna introduce regole di mobilità aziendale

Pronto il Regolamento che, dal 2021, porterà posteggi a pagamento per i dipendenti e alla concessione di incentivi per la mobilità sostenibile
Ticino
5 ore

Più di 30mila firme contro l'eutanasia degli animali sani

La maggior parte sono state raccolte sulla piattaforma internet change.org. La petizione è stata consegnata al presidente del Gran Consiglio
Bellinzonese
5 ore

Liquami nel fiume in Alta Valle di Blenio

La situazione è stata segnalata al Dipartimento del territorio e al Comune. Si tratta di uno scarico proveniente da un alpe
Locarnese
5 ore

Un caso positivo alle Medie di Losone, classe in quarantena

Dopo aver informato la direzione dell’istituto, l’Ufficio del medico cantonale ha già provveduto a notificare alle famiglie via Sms
Bellinzonese
5 ore

Patriziato di Bellinzona in assemblea

Tra i temi all'ordine del giorno, verrà anche presentato il progetto di restauro della Chiesa Madonna della Neve
Luganese
6 ore

Clima, i Comuni che possono fare? Se ne parla a Lugano

Se ne discuterà in un pomeriggio informativo che si terrà il 7 ottobre al Palazzo dei congressi. Prenotazione entro il 30 settembre
Luganese
6 ore

Manno, EspaceSuisse in assemblea

Il gruppo regionale si riunirà sabato 1 ottobre nella sala Aragonite e voterà il sostituto di Giancarlo Re alla guida dell'associazione dal 2004
Bellinzonese
6 ore

A S. Antonino premiato il podista Gaetano Genovese

Scopre la passione per la corsa alla soglia dei 50 anni e da lì nessuno lo ferma più. Il Comune gli ha dato un riconoscimento al merito
Luganese
6 ore

Muzzano, Ubs mette in campo 150 volontari

Al quarto anno l'iniziativa dei dipendenti per salvaguardare il natura e paesaggio. Interventi di pulizia anche al Monte Verità
Luganese
6 ore

Cambio al vertice al Soroptimist di Lugano

Nuova timoniera del club è Elena Bittante, che subentra a Catherine Gasser-Clément
Bellinzonese
6 ore

Educare con empatia, tre incontri a Bellinzona

Gli appuntamenti gratuiti affronteranno alcuni aspetti delle relazioni con i figli, dei conflitti e della gestione delle emozioni
Bellinzonese
6 ore

A Villa dei Cedri si pianta un nuovo melo

L'evento viene organizzato domenica in collaborazione con la Società ticinese di scienze naturali
Luganese
6 ore

Lugano, Acli verso il 14esimo congresso

Le Associazioni cristiane lavoratori internazionali si riuniranno sabato. Fra le trattande, la votazione del presidente e del Consiglio cantonale
Ticino
6 ore

Gran Consiglio: approvati i conti 2019, scintille sui permessi

Con 43 favorevoli e 30 contrari il parlamento dà il proprio via libera al consuntivo dello scorso anno. Gobbi rinvia le polemiche a giovedì
Mendrisiotto
05.08.2020 - 05:550

Coldrerio fa muro alle Ffs: ‘La sorgente non si tocca’

Il Municipio si oppone al progetto di sistemare binari e massicciata nella zona di Valle della Motta. A rischio, motiva, c’è una delle fonti idriche

Sin qui Coldrerio ce l'ha fatta a tenersi alla larga dalle sostanze inquinanti che insidiano i pozzi di altri Comuni del Mendrisiotto. Che sia di falda o di sorgente l'acqua potabile distribuita nel territorio comunale è 'pura'. Insomma, non c'è traccia di clorotalonil (il fungicida) o di Pfos (il perfluoro-ottansulfonato scoperto al Prà Tiro a Chiasso). Ma c'è di più, l'amministrazione riesce a bastare a sé stessa nell'approvvigionare i propri abitanti. Di sicuro una fortuna di questi tempi. Anche la buona sorte, però, non va sfidata. Ecco che quando le Ferrovie hanno messo in cantiere - per ora solo sulla carta, orizzonte il 2021 - un intervento di carattere infrastrutturale nel tratto di strada ferrata che attraversa il comprensorio della Valle della Motta, proprio lì nella zona di protezione della sorgente comunale, il Municipio si è irrigidito. A tal punto da fare muro (e in modo compatto) ai lavori previsti per la sostituzione dei binari e alla massicciata. In gioco, fa capire in modo chiaro l'autorità locale, ci sono le riserve idriche pubbliche.

La priorità per Coldrerio va alle sue fonti

Consultati degli esperti (si è sentito il parere anche di un geologo), Coldrerio ha deciso di salvaguardare, innanzitutto, le sue fonti idriche. Anche perché quanto sta capitando al pozzo Prà Tiro ha restituito in modo evidente quanto preoccupante la fragilità della rete di approvvigionamento nel Distretto. Basta poco (come la scoperta di una contaminazione) per compromettere un equilibrio di per sé delicato. Il municipale Matteo Muschietti, responsabile dell'Azienda acqua potabile locale, anche in questo caso è pronto a salire sulle barricate. Ai suoi occhi le opere previste dalle Ffs possono mettere a rischio la sorgente e il sistema idrico del Comune. E Coldrerio, come ha motivato in una istanza che ha recapitato al sindaco Corrado Solcà e ai suoi colleghi di esecutivo, non se lo può permettere: alla sorgente di Valle della Motta non ci può rinunciare. Novazzano e Chiasso, venuti più volte in suo soccorso - anche di recente - sono alle prese, il primo con il clorotalonil e il secondo con lo Pfos. E poi il caldo e le piogge scarse hanno già abbassato il livello della falda, come per i pozzi del Topione a Novazzano. Muschietti, quindi, è draconiano nella sua posizione: finché non sarà operativa la captazione a lago - ovvero una nuova fonte a cui rifornirsi di acqua - bisogna opporsi ai lavori lungo la linea ferroviaria.

Coldrerio contro le Ffs. E non è la prima volta 

Le esperienze del passato, del resto, hanno reso assai cauto il Municipio di Coldrerio. In effetti, non è la prima volta che il Comune e le Ferrovie si trovano l'un contro l'altro armati. A metà degli anni Ottanta, come ricorda bene lo stesso Muschietti, la presenza di atrazina nell'acqua - usata all'epoca per eliminare le erbacce lungo le rotaie - aveva dato origine a un contenzioso. L'esecutivo firmò un'ordinanza per mettere al bando i diserbanti a base di quel composto chimico e le Ffs la impugnarono. Come andò a finire? Che dopo due anni, fa memoria il capo dicastero, la Confederazione, dando ragione al Comune, staccò un divieto generale di usare l'atrazina.

Più di recente (fra il 2015 e il 2016), invece, l'epilogo non è stato così favorevole all'autorità locale quando Coldrerio ha dovuto fare a meno del suo pozzo B2, dismesso a seguito dei lavori di ampliamento della galleria ferroviaria del 'Gibilin' per la creazione del corridoio di quattro metri - una operazione da decine di milioni - a vantaggio di AlpTransit. Tant'è che sino alla fine di maggio si è fatto capo a Novazzano per ovviare a questa perdita idrica. Per Muschietti, quindi, il Comune ha già dato il suo contributo alla causa ferroviaria. Ritrovarsi a rinunciare pure alla sorgente della Valle della Motta sarebbe un sacrificio eccessivo, lascia intendere senza tanti giri di parole. A maggior ragione se si pensa, rende attenti il municipale, che la fonte è in grado di garantire 150 litri d'acqua al minuto anche in tempi siccitosi. Di conseguenza le Ferrovie dovranno trovare un altro modo per regolare la velocità dei convogli in quel tratto.

D'altro canto, già una volta le Ffs si sono viste costrette a fare retromarcia proprio in ragione della presenza sorgiva. Nel 1985, con l'apertura della discarica dei rifiuti urbani. richiama ancora Muschietti, si pensò a un collegamento ferroviario diretto per il trasporto dell'immondizia. Progetto poi accantonato. Realizzarlo avrebbe significato chiudere la sorgente. Una eventualità da scongiurare, ieri come oggi, per l'autorità comunale visto i tempi che corrono quanto ad acqua potabile.

© Regiopress, All rights reserved