Mendrisiotto
22.02.2020 - 11:150

Stabio, quel passaggio pedonale a rischio

A cinque anni dal varo della stazione Tilo manca un attraversamento stradale sicuro. Il gruppo Plr rilancia il progetto di un sottopasso

Da cinque anni ormai anche Stabio può vantare la sua stazione ferroviaria. Essere uno degli snodi lungo la via ferrata fra Mendrisio e Varese (Malpensa) ha i suoi vantaggi. Il punto è un altro. Scesi dal treno, i problemi iniziano quando si mette piede sull’asse stradale: attraversare, pur diligentemente sulle strisce pedonali, può pure avere i suoi rischi. È da un po’, infatti, che in paese si attende un intervento risolutivo. Quello fra lo scalo Tilo e piazzale Solza, del resto, è un passaggio importante per collegare al centro del Comune di confine. Ora, poi, che dal primo gennaio la superstrada MendrisioStabio est è passata nelle mani della Confederazione – a dimostrarlo c’è la vignetta autostradale –, le aspettative crescono. Adesso anche via Cantonale e via Gaggiolo sono di competenza dell’Ufficio federale delle strade (Ustra).

Per il gruppo Plr di Stabio – in testa il capogruppo Evaristo Reggi – non si può più tergiversare: serve una “soluzione concreta, realizzabile e nell’interesse dei cittadini”. E questo per far sì che la stazione “possa essere adeguatamente collegata con la zona residenziale di Stabio”. L’esortazione rivolta al Comune è, quindi, chiara: “Promuovere il progetto di attraversamento tramite sottopasso della strada cantonale”. Una soluzione che, agli occhi dei liberaliradicali, darebbe modo “a tutti i cittadini, in salute o con difficoltà motorie, genitori con carrozzine e passeggini, ciclisti o utenti con pattini o monopattini, di attraversare la strada in totale sicurezza”. E ciò laddove oggi vi è un passaggio pedonale “di dubbia sicurezza e di ragionevole pericolo”. Preme, quindi, sapere se il Municipio è già in contatto con gli enti superiori; e se questi ultimi sono a conoscenza della problematica. Ma soprattutto, chiede il Plr, “il Comune come si è mosso e come intende muoversi”? E il sottopasso è realizzabile? In caso contrario, “quali sono le soluzioni individuate”? A Stabio, del resto, vi è la consapevolezza, annotano gli autori dell’interrogazione, che “con l’avvento della stazione Ffs, l’intero comparto in questione è divenuto un luogo centrale e di primaria importanza per il nostro Comune”. Tant’è che si attende con “impazienza” di conoscere l’esito del ricorso sulla riqualifica di piazzale Solza, potenziale “degna porta d’entrata” al paese, che apre, altresì, all’introduzione di una zona 30 nell’area scolastica. Tutti interventi “validi” e varati da Municipio e legislativo, rilanciano i consiglieri Plr, che richiamano a una mobilità sostenibile.

Tra Spa394 e bretella (per Chiasso)

Nel Mendrisiotto, d’altra parte, sono in tanti a condividere l’obiettivo. Non a caso, pure da fuori Comune gli occhi sono puntati su superstrada e dintorni. A tornare a far discutere è il completamento dell’arteria verso il Gaggiolo, che ora sposta l’attenzione su Berna. Il tracciato è nei piani (a vari livelli) da tempo, ma il nodo resta e la progettazione, quale strada nazionale, non è ancora partita e la tempistica non è nota. Anche per il Municipio di Chiasso, che non ha ancora deciso da che parte stare (se con i favorevoli o i contrari al prolungamento), la questione non è secondaria. Non lo è perché i dati del traffico di transito giornaliero – di auto e camion – non accennano a diminuire, anzi. Eppoi sul tavolo c’è sempre la bretella fra Chiasso e Stabio, parte, ricorda a sua volta l’esecutivo chiassese rispondendo alle sollecitazioni dei consiglieri Amedeo Mapelli e Patricia Wasser del Ppd, Luca Bacciarini del Plr e di Us-I Verdi, della ‘fase 3’ della riorganizzazione dello svincolo autostradale di Mendrisio, con l’innesto in zona Tana fra A2 e superstrada. “Ustra – motiva l’autorità cittadina – ha riservato da anni i terreni per completare l’opera, ma il progetto non è ancora stato avviato”. In ogni caso ha “sicuramente un’importanza” nel collegamento diretto fra la cittadina e Stabio. Ecco che, prima di dirsi pro o contro (“compiutamente”) la Stabio est-Gaggiolo, l’Ufficio federale dovrebbe, si fa capire, allestire il progetto di fattibilità, con due varianti, contemplando (in una di queste) anche la bretella.

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