(foto Ti-Press)
Mendrisiotto
22.09.2018 - 11:200

A Mendrisio la Sagra del Borgo offre... un bonus

Entrata (diurna) gratuita e orari più... larghi. Dal 28 al 30 settembre nel ‘cuore’ storico torna la festa. Missione: valorizzare le tradizioni locali

Sarà più aperta, ma anche più accessibile e persino più... musicale. La Sagra del Borgo, edizione numero 2, dal 28 al 30 settembre prossimi, ha voluto metterci decisamente qualcosa in più. È così che si è scelto non solo di estendere (di una mezz’ora) gli orari la sera, ma anche di lasciare entrata libera alla manifestazione, almeno durante il giorno, in particolare il sabato e la domenica. Per il resto, invece, si continuerà a tenere la barra dritta e la rotta sulle tradizioni e i prodotti della terra del Mendrisiotto (e del Ticino). Dopo le 20mila presenze incassate l’anno scorso, tutti – dall’Associazione Sagra del Borgo, ora alla regia, al Municipio – sono convinti che cambiare abbia fatto bene. Tant’è che stavolta si è voluto pubblicare addirittura un libricino per presentare al meglio programma, protagonisti e informazioni utili (dai trasporti e le corse speciali ai parcheggi e il servizio navetta). Insomma, una sorta di guida alla Sagra, con tanto di mappa. L’obiettivo finale? «Proporre tre giornate di festa, allegria e divertimento». Sembra proprio che le voci (anche critiche) che nel 2017 avevano accompagnato il debutto di questa nuova festa non siano rimaste inascoltate. Non a caso gli organizzatori, con il presidente Massimo Tettamanti in testa, nel consegnare l’evento targato 2018 non mancano di riconfermare gli intenti, ma altresì di rimarcare il coinvolgimento dei giovani. Da lì, in effetti, si erano levati i rimbrotti per una Sagra un po’ troppo... corta. Da qui l’idea di allungare i festeggiamenti, il venerdì e il sabato sino alla mezzanotte e mezza, mentre la domenica si manterranno apertura alle 9 e chiusura alle 17. Un modo per andare incontro alle richieste giovanili? «In realtà – ci spiega Tettamanti –, l’abbiamo fatto pensando a tutti, commercianti inclusi. I cambiamenti sono frutto del confronto e della discussione con i vari attori della manifestazione. Abbiamo raccolto i loro suggerimenti». Una decisione che comporterà pure qualche sforzo, ad esempio di carattere finanziario. Come confermato alla presentazione, si pagherà il biglietto (costo 8 franchi, a una delle sei casse posizionate lungo il perimetro del nucleo storico) solo a partire dalle 18.30 di venerdì e sabato, la domenica l’accesso sarà del tutto gratuito. «L’intenzione – ribadisce il presidente – è quella di favorire in particolare le famiglie e i negozianti locali». Ciò che sta a cuore all’Associazione è esortare i visitatori a cogliere l’occasione di scoprire il territorio con le sue ricchezze. A fare da sottofondo uno dei quattordici gruppi musicali ospiti della Sagra (dalla bandella al jazz, passando per lo jodler, sino alla formazione del mandolinista Carlo Aonzo). Nulla, quindi, è stato lasciato al caso, che sia intrattenimento o sicurezza, fanno capire Sebastian Arcidiacono e Pierluigi Vizzardi. «I cambiamenti – annota il vicesindaco Paolo Danielli – sono stati apprezzati dal Municipio. Si averte un nuovo entusiasmo. Questo percorso – commenta ancora – ha avvicinato ai valori che ci contraddistinguono e alla cittadinanza».

Un Carnevale alla Sagra

Anche le società locali attendono la Sagra, opportunità per rimpinguare le casse a favore delle diverse attività. E sfogliando il libro delle presenze ecco che incuriosisce il fatto di trovare alla festa della vendemmia un tocco di Carnevale, quasi a sancire una sorta di gemellaggio fra Mendrisio e Chiasso. Uno dei punti di intrattenimento, in piazzetta Borella, sarà affidato al Nebiopoli chiassese, da gustare rigorosamente a chilometro zero. Tra i due poli è caduta una barriera?, chiediamo a Tettamanti. «Almeno nei momenti conviviali non ce ne sono».

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