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Ultimo aggiornamento: 15.11.2018 16:03
Mendrisiotto
21.08.2018 - 11:380
Aggiornamento 12:47

'Banda del buco': la difesa chiede la scarcerazione subito

Tutti gli avvocati intervenuti oggi a processo hanno contestato il furto ripetuto. Sentenza oggi alle 17

Pene da sospendere e massicciamente ridotte rispetto a quanto chiesto dall'accusa, nonché la scarcerazione subito. Queste, in sintesi, le richieste emerse dalle arringhe difensive andate in scena stamane al secondo giorno di processo per il tentato furto alla ditta Loomis di Chiasso. Alla sbarra cinque uomini pugliesi di età compresa tra i 28 e i 53 anni che, dopo una minuziosa preparazione, lo scorso febbraio tentarono il colpo della vita.

Al termine della prima giornata di dibattimento, ieri a prendere la parola era stato l’avvocato Costantino Castelli, che per il suo assistit – il 53enne – ha chiesto un massimo di sei mesi di detenzione. In generale tutti i legali della difesa hanno contestato il doppio tentativo di furto nonché l’aggravante del mestiere. Diversa, ricordiamo, la versione dell'accusa. Ieri la procuratrice pubblica Chiara Borelli ha proposto pene detentive comprese tra i 2 anni e 5 mesi e i 3 anni e 8 mesi. Per tutti sono inoltre stati chiesti anche 10 anni di espulsione della Svizzera. La sentenza verrà emessa oggi alle 17 dal giudice Amos Pagnamenta, presidente della Corte delle assise criminali di Mendrisio riunita a Lugano.

Tutti e cinque gli imputati, al momento di prendere la parola prima che la Corte si ritirasse in camera di consiglio, hanno chiesto scusa alla Svizzera e all'Italia.

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