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Mendrisiotto
03.08.2018 - 17:550

Verdi... di rabbia contro l'ok al Rally Ronde

La sezione del Mendrisiotto deplora l'autorizzazione concessa ieri dalla Sezione della circolazione: 'Una presa in giro al Piano di risanamento dell'aria'

I Verdi del Mendrisiotto deplorano l'autorizzazone allo svolgimento del Rally Ronde. All'indomani dell'autorizzazione concessa ieri dalla Sezione della circolazione che ha dato il nullaosta alla tappa del 1° settembre, arrivano le proteste. In un comunicato stampa, i Verdi del Mendrisiotto si dicono "costernati per l'incomprensibile decisione che oltre alla gara del 1° settembre comprende una fase preparatoria già il 31 agosto con 'ricognizioni autorizzate delle prove speciali' (che probabilmente non verrano effettuate in bicicletta) e verifiche tecniche a Balerna (le autovetture in qualche modo dovranno pur spostarsi fino a qui)”. Evidenziano i Verdi: "Si tratta di una presa in giro del Piano di risanamento dell'aria 2017 approvato solo pochi mesi fa, del Tribunale amministrativo cantonale che ha confermato l'illegalità del Rally 2017, di tutti i cittadini momò che sono convinti che il Rally in Mendrisiotto causa un sensibile peggioramento dell'aria già molto inquinata sia prima che dopo il 31 agosto, di tutti coloro che ritengono i rally diseducativi perché promuovono la guida spericolata invece di quella sicura ed ecologica e del Municipio di Balerna che saggiamente quest'anno ha dato un preavviso negativo al Rally”.

Inoltre i Verdi del Mendrisiotto ritengono “paradossale l'idea degli organizzatori del Rally Ronde del Ticino di raccogliere fondi a favore degli ammalati di cancro attraverso lo sponsoring targato "GreenHope - Sports against cancer". L'intenzione è forse quella di lavarsi la coscienza per i tumori potenzialmente indotti dall'aumento dell'inquinamento atmosferico? Meglio prevenire che guarire: evitare la competizione motoristica contribuirebbe alla prevenzione del cancro ...”. "Siamo in piena canicola estiva, con livelli di ozono elevatissimi, e manca ancora quasi un mese alla messa in moto della tappa momò del Rally Ronde del Ticino. Ci auguriamo che le autorità cantonali e comunali responsabili dell'autorizzazione della gara motoristica non si limitino a sperare in una meteo favorevole, ma abbiano il coraggio di decidere il divieto dell’infausta manifestazione”. 

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