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Mendrisiotto
17.07.2018 - 12:180
Aggiornamento 14:55

'Se tornassi indietro non farei più il presidente'

L'ex Sav Vacallo Barattolo a processo. 'Il basket mi ha rovinato. Non ho mai saputo valutare la gravità dei fatti, me ne rendo conto solo oggi'

Si è aperto questa mattina davanti alla Corte delle assise criminali di Mendrisio, presieduta dal giudice Mauro Ermani, il processo a carico di Luigi Barattolo, ex presidente della Sav Vacallo Basket accusato di ripetuta appropriazione indebita, truffa aggravata e falsità in documenti. Tramite il “maledetto gioco del tappa buchi” l’uomo difeso dall’avvocato Daniele Meier – secondo quanto figura nell’atto d’accusa firmato dalla procuratrice Fiorenza Bergomi – si sarebbe appropriato, per oltre una decina d’anni e fino al 2017, di oltre tre milioni di franchi. Questo al fine di proseguire l’attività sportiva – nel frattempo fallita – e un noto esercizio pubblico di Chiasso. “Il basket mi ha rovinato – ha detto alla Corte –. Ho commesso un errore, lo so. Non ho mai valutato la gravità dei fatti, oggi ho capito. Se tornassi indietro non farei più il presidente del basket”. Barattolo è pentito: “Ho tradito la fiducia di molte persone. Non me lo perdonerò mai. Però me ne rendo conto solo oggi”. 

Dopo una prima autodenuncia effettuata nell’aprile del 2013, lo ricordiamo, l’imputato ha  continuato le malversazioni aumentando, di fatto, il maltolto. Il tutto si è protratto fino allo scorso anno quando, la denuncia di un truffato, ha portato all’arresto.

Il dibattimento proseguirà nel pomeriggio con la requisitoria dell’accusa e l’arringa difensiva.

 

 

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