Chiasso
18.06.2018 - 23:130
Aggiornamento : 23:29

Il legislativo vota, non senza critiche, il consuntivo 2017

Su un punto sono stati tutti d'accordo: il fabbisogno, arrivato lo scorso anno a 34,2 milioni di franchi, deve essere ridotto

«Si può sempre fare di più. Ma non si può dire che non abbiamo fatto nulla o che non ci siamo resi conto della situazione di Chiasso». A esprimersi, questa sera davanti al Consiglio comunale, è stato il sindaco Bruno Arrigoni al termine degli interventi di entrata in materia al consuntivo. Conti che lo scorso anno hanno chiuso in sostanziale pareggio (il disavanzo è stato di 12mila franchi) e che il legislativo ha approvato con 26 favorevoli e 9 astenuti (il gruppo Lega-Udc-Ind., sia nel complesso che in ogni singolo dicastero).

Su un punto tutti sono stati d’accordo: il fabbisogno, arrivato lo scorso anno a 34,2 milioni di franchi, deve essere ridotto. Per individuare misure di risparmio in vista del preventivo 2019, così come per avere una valutazione a 360 gradi dell’amministrazione e del Comune, il Municipio ha affidato un mandato esterno alla IQ Center. «L’obiettivo  – ha aggiunto Arrigoni – è quello di ridurre il fabbisogno di un milione e proporre un preventivo in pareggio. Stiamo valutando delle misure, che non saranno belle, perché potremmo togliere privilegi o atout che abbiamo a Chiasso da anni e magari altri Comuni non hanno più. Servirà poi una valutazione prettamente politica per seguire questa strada».

Le finanze preoccupano

Il consuntivo dello scorso anno, come si ricorderà, ha diviso la Commissione della gestione che ha comunque rilasciato due rapporti favorevoli. Gli interventi hanno di fatto rispecchiato i pareri già emersi. Per Claudio Schneeberger (Lega-Udc-Ind.) «questo consuntivo dimostra che la situazione è definitivamente insostenibile e che il Municipio non ha effettuato nessun particolare esercizio per il contenimento dei costi nei singoli dicasteri». Daniele Canova (Us-I Verdi) ha sottolineato «l’estrema importanza del risanamento finanziario con chiari obiettivi a lungo termine su più legislature perché il Comune che non investe non ha un futuro da protagonista». Motivando l’astensione del gruppo, Gianandrea Mazzoleni (Lega-Udc-Ind.) ha auspicato che lo studio esterno «riuscirà a fare luce sulla via che dovrà essere intrapresa da tutti noi». Anche Luca Bacciarini (Plr) ha affermato che «ci aspettiamo importanti risparmi nel consuntivo 2018, e a maggior ragione nel preventivo 2019, con la certezza che questi risparmi si confermino con misure strutturali a medio-lungo termine riportando il fabbisogno comunale attorno ai 30 milioni». Giorgio Fonio (Ppd) si è detto «preoccupato» per il preventivo 2019. Il voto al consuntivo «non è una cambiale in bianco: sul preventivo dovrà esserci un lavoro certosino». Marco Ferrazzini (Us-I Verdi) ha sostenuto che «è inutile girarci intorno: la situazione finanziaria di Chiasso è preoccupante perché se Chiasso ha il potenziale per diventare la città del futuro, se non c’è la solidità finanziaria queste frasi sono solo aria fritta: ci vuole un sussulto di responsabilità».

Anche il neo primo cittadino Claudio Alfieri (Ppd), subentrato a Gianandrea Mazzoleni (Lega-Udc-Ind.) si è detto «sicuro che con una gestione oculata delle risorse e una buona pianificazione, il nostro Comune supererà questo periodo difficile e saprà continuare a garantire a tutti i cittadini i servizi necessari». Alfieri sarà affiancato da Denise Maranesi (Us-I Verdi). Il Consiglio comunale ha infine salutato con parole di stima e applausi il decano Paolo Zürcher (Plr) che ha rassegnato le dimissioni. La subentrante è Martina Croci.

Sì al Consorzio pompieri

Anche da Chiasso, Comune promotore con Mendrisio, è arrivato il voto unanime alla costituzione del Consorzio centro soccorso cantonale pompieri del Mendrisiotto. L’ente sarà operativo dal 1° gennaio dell’anno prossimo. La capodicastero Sicurezza pubblica Sonia Colombo-Regazzoni ha evidenziato il lavoro di collaborazione in corso tra i due Corpi ormai da mesi.

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