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Coldrerio
22.12.2017 - 07:300

Coldrerio, quando la festa degenera (e l'autore non paga)

Rottura di un vetro, di cinque tavoli e di pannelli interni ed esterni. È il bilancio di un compleanno andato in scena nella sala feste private di Coldrerio nel novembre del 2016. Il tutto per un totale di 5’728 franchi. Danni arrecati a una struttura messa a disposizione dall’amministrazione comunale e che, a più di un anno di distanza, non ha ancora avuto un epilogo. A chiedere maggiori lumi è stato il gruppo Lega-Udc-Indipendenti il quale, esaminando i conti consuntivi del 2016, ha notato la cifra iscritta nei bilanci. Insomma, par di capire che quella cifra non sia ancora rientrata nelle casse comunali. A questo punto ne è seguita un’interpellanza – firmata da Giuliano Arrigo, Lorenzo Bianchi, Dario Crivelli, Paolo Rusca e Lorenzo Solcà – alla quale l’esecutivo ha risposto nella seduta di mercoledì sera. Come sono andate le cose e, soprattutto, quali misure ha intrapreso il Municipio nei confronti di chi ha affittato la sala per incassare l’importo dovuto? Per gli interpellanti, infatti, il rischio è che “questi danni (non si tratta certamente della rottura di qualche bicchiere e nemmeno di una sedia) saranno a carico dei contribuenti onesti”. Ebbene, da quel che si evince, l’esecutivo ha avviato l’iter per ottenere il risarcimento ma, per il momento, di questi non v’è ancora traccia. A tal punto che si è arrivati a inviare – lo scorso ottobre, ovvero a quasi un anno dai fatti – un precetto esecutivo.

‘Si è cercata la via bonale’

Che durante la festa qualcosa non fosse andato per il verso giusto si è appreso dal fatto che un cittadino aveva richiesto, alla 1.30, l’intervento della Polizia comunale. E il giorno dopo, alla luce del sole, la scena presentatasi davanti agli addetti del Comune non lasciava spazio a dubbi: al compleanno si sono... ‘divertiti’. Immediata, evidentemente, la convocazione in cancelleria della persona che aveva sottoscritto il contratto di noleggio della struttura il quale, si è inoltre compreso, alla festa non era presente. Questo in barba al regolamento d’uso (che si accetta al momento della firma del formulario di richiesta) che ne vincola la presenza. La persona, si è però chiarito nel rispondere all’interpellanza, ha annunciato di “essere in grado di far fronte alle richieste” (ovvero il pagamento dei danni, ndr), facendo intervenire la propria assicurazione Rc. Da qui a saldare il conto dei danni, però, la faccenda è ancora lunga.

L’esecutivo, l’altra sera, ha infatti spiegato che la procedura non si è ancora risolta. La fattura è stata emessa il 12 dicembre del 2016 (meno di un mese dopo i fatti), alla quale è seguito un primo richiamo il 17 marzo di quest’anno. Evidentemente senza risposta, perché la Cancelleria comunale è stata costretta a emanare un secondo richiamo nel mese di luglio e, infine, il 6 ottobre ha notificato un precetto esecutivo. Quella che doveva essere una semplice festa di compleanno si è quindi trasformata dapprima in – scrivono gli interpellanti – “un autentico atto vandalico” e in lunga procedura amministrativa poi. Quanto avvenuto la notte del novembre di un anno fa, fortunatamente, è stato un caso isolato, si è ribadito durante l’assemblea comunale. Vicenda che ha portato l’esecutivo a sensibilizzare i funzionari dello sportello comunale, “richiamandoli a uno scrupoloso controllo di coloro che richiedono gli spazi mediante il formulario”, oltre ad assicurarsi che nell’allestimento della richiesta si indichi sistematicamente l’assicurazione Rc. Sperando che casi del genere non si verifichino più.

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