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Pablo Gianinazzi
Giorgio Fonio
19.10.2017 - 15:01
Aggiornamento: 11.12.2017 - 18:21
a cura de laRegione

Orario Ffs 2018, interrogazione Ppd: perchè così pochi Intercity scendono fino a Chiasso?

"Dobbiamo purtroppo constatare che anche con il nuovo orario 2018 diversi treni da e per la Svizzera interna avranno il capolinea a Lugano, con conseguente necessità di cambiare convoglio per raggiungere il Mendrisiotto." Manifestano così il loro disappunto i deputati Luca Pagani, Maurizio Agustoni e Giorgio Fonio (Ppd) in un'interrogazione al Gran Consiglio.

Si tratterebbe di "una situazione che già in passato avevamo definito come manifestamente inaccettabile e che penalizza gravemente un’intera regione.

 Basti dire che la necessità di cambiare treno, oltre agli inevitabili disagi soprattutto per persone con difficoltà motorie, allunga notevolmente i tempi di percorrenza, sia perché è imposta una lunga sosta a Lugano con attesa di 16 o più minuti, sia perché l’ultimo tratto viene percorso con un treno che fa fermata a ogni stazione. Se la tratta Zurigo - Lugano può essere ad esempio percorsa in poco più di due ore, il tragitto Lugano - Chiasso, tenuto conto anche dei tempi di attesa, arriva o supera i 50 minuti, ciò che appare del tutto inadeguato e che vanifica i benefici apportati da Alptransit."

 Un problema che vanificherebbe anche, secondo i firmatari, tutti gli sforzi fatti per decongestionare il traffico attraverso i servizi di trasporto pubblico. e una dimostrazione, dunque, di "scarsa considerazione per le esigenze di popolazione e economia del distretto."

 Queste le domande poste al Governo: "Il Consiglio di Stato è intervenuto nei confronti delle FFS per chiedere lo spostamento del capolinea di diversi treni a lunga percorrenza da Lugano a Chiasso? Quali risposte ha ottenuto e quale sviluppo è possibile delineare per il futuro? Quali provvedimenti il Consiglio di Stato intende porre ulteriormente in atto per correggere l’attuale incomprensibile situazione? Può il Consiglio di Stato confermare che alcune composizioni, nonostante l’obbligo per tutti i passeggeri di scendere alla stazione di Lugano, proseguono “vuote” sino a Chiasso? Come valuta tale fatto? Cosa intende più in generale intraprendere il Consiglio di Stato a sostegno della stazione internazionale di Chiasso quale elemento fondamentale per la vitalità e lo sviluppo della regione? Quali garanzie sono in particolare date per il mantenimento della fermata alla stazione di Chiasso dei treni internazionali?"

 

 

 

 

 

 

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