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28.09.2017 - 15:160
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:21

Condannata Lisa Bosia Mirra. Il Ps: 'Indubitabile l'impegno umanitario'

Il Ps ha preso atto della condanna in prima istanza (pena pecuniaria di 80 aliquote sospesa con la condizionale per 2 anni) pronunciata dal giudice della Pretura penale Siro Quadri nei confronti di Lisa Bosia Mirra. «Lo stesso giudice – segnala il Ps in una nota stampa – ha evidenziato che la conferma del decreto d’accusa e i fatti imputati non mettono in dubbio il suo impegno sociale né il contesto di emergenza umanitaria in cui ha agito. Confidiamo nella giustizia e i suoi gradi di giudizio, ritenendo opportuno che l’emergenza dei profughi venga affrontata e risolta sul piano politico.

“Durante la lettura della sentenza – aggiunge il Ps, per voce del suo presidente Igor Righini –, il giudice Siro Quadri ha ricordato che la sentenza non mette in dubbio né l’impegno sociale di Lisa Bosia Mirra né le condizioni di emergenza umanitaria che l’hanno spinta a commettere gli atti che le sono stati imputati. Va ricordato che i fatti commessi hanno avuto luogo durante l’emergenza umanitaria venutasi a creare in Ticino e a Como durante l’estate dell’anno scorso, diventata particolarmente allarmante ad agosto 2016 e di cui una delegazione del nostro partito è stata testimone. Segnatamente a questa crisi umanitaria, diverse Ong – tra cui ‘Amnesty International’ e ‘Terre des hommes’ – hanno più volte denunciato dei seri problemi relativi al rinvio sistematico di minori non accompagnati, all’urgente bisogno di cure mediche e accoglienza di migranti malati, minori e donne incinte così come le preoccupanti condizioni di sopravvivenza cui i profughi sono costretti”. In conclusione il Partito Socialista “esprime solidarietà a Lisa Bosia Mirra, evidenziando che ha agito in questo contesto, per delle ragioni umanitarie e che i fatti per cui è stato confermato il decreto d’accusa non disonorano la sua persona. La pena pronunciata, sospesa con la condizionale, inferiore alle 90 aliquote e per cui la Pretura penale è competente – contrariamente a quelle superiori per cui sono chiamati ad esprimersi i quattro giudici del Tribunale penale cantonale – conferma che i fatti imputati a Lisa Bosia Mirra non hanno nulla a che spartire con atti commessi per ragioni pecuniarie o criminali. In questo senso, il Ps confida pienamente nella giustizia e nell’insieme dei suoi gradi di giudizio, cui Lisa Bosia Mirra si affiderà nel caso in cui dovesse decidere d’impugnare questa sentenza di prima istanza. In questo senso, va di nuovo ricordato il caso del pastore Guido Rivoir che nel 1974 fu assolto per ragioni umanitarie dal processo in cui era stato imputato per aver fatto entrare illegalmente in Svizzera 400 profughi che fuggivano dal sanguinario regime dittatoriale di Pinochet”.

Infine: “Oltre al fatto individuale e prettamente giudiziario che coinvolge la deputata PS al Gran consiglio, s’impone l’emergenza umanitaria dei profughi, molti dei quali minorenni non accompagnati, per cui sono attualmente in corso più dibattiti, come quello relativo alla riforma degli accordi di Dublino. Una situazione insostenibile che ci preoccupa, di cui si continuerà a discutere e che esige una soluzione dal punto di vista politico”.

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