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Davide Agosta
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Mendrisio
01.05.2017 - 14:35
Aggiornamento: 15.12.2017 - 17:11
di Daniela Carugati

Casa contesa, Petra Weiss inizia lo sciopero della fame

Nella vecchia corte nel nucleo di Meride l'umidità penetra nelle ossa. Questa mattina, lunedì, ci sono sette gradi. E piove. Piazzata una tenda canadese sotto un riparo, alle 7, come promesso, Petra Weiss ha iniziato lo sciopero della fame. L'artista si è sistemata di fronte alla sua casa materna - l'abitazione di cui chiede di poter tornare in possesso -, in uno spazio messo a disposizione da una signora del villaggio.

Nella sua azione - ultimo atto di una battaglia legale - non è sola. Grazie a un gruppo di sostegno spontaneo, che l'accompagna in questa lotta, la ceramista e poetessa di Tremona ha ricevuto una bevanda calda. Nel pomeriggio arriveranno anche i suoi parenti da Zurigo.

Lo sciopero, ha confermato Petra Weiss a laRegione, proseguirà a oltranza. Con la speranza, dichiarata, di smuovere le autorità.

Nel vicino lavatoio spazzolino, dentifricio e sapone: quanto basta per l'igiene quotidiana. Di fronte gli inquilini, ai quali ha domandato di lasciare la casa e che per alcuni mesi non le hanno pagato l'affitto. Affittuari che, a loro volta, però, rivendicano di restare. Una vertenza che ora potrebbe approdare davanti al Tribunale federale.

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