Luganese

Petizione e opposizione per gli alberi secolari a Viganello

I contrari al progetto edilizio privato si sono rivolti al Consiglio di Stato contestando la domanda di costruzione e hanno raccolto 670 firme

Il giardino privato in questione
9 giugno 2026
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Una petizione sottoscritta da 670 persone e una segnalazione al Consiglio di Stato. Sta assumendo dimensioni di rilievo la mobilitazione contro la domanda di costruzione pubblicata allo scopo di realizzare un progetto edilizio in via Pedemonte a Viganello. Il motivo? Secondo i petenti verrebbero sacrificati quattro alberi secolari e sarebbero messi a rischio anche altri.

Gli alberi in questione, precisano in una nota gli oppositori, sono “indicati come di pregio e quindi degni di protezione in base all’articolo 137 della Legge cantonale sulla protezione della natura e del paesaggio”. L’esistenza di un quinto albero protetto sarebbe messa in pericolo e verrebbero eliminate “anche altre piante che creano un bellissimo habitat per molti animali e valorizzano notevolmente il quartiere offrendo bellezza e frescura”. Per questo i firmatari – metà dei quali risiedono a Viganello, Cassarate o Ruvigliana – chiedono che si “propenda per un progetto alternativo che si adatti agli alberi esistenti invece di condannarli”.

‘Procedura sospesa’

E qualcosa a Palazzo Civico si sta muovendo. Ce lo conferma il capodicastero Sviluppo territoriale, titolare anche dell’Edilizia privata. «Vorrei precisare che allo stato attuale il Municipio non si è ancora chinato sul dossier, perché siamo allo stadio della domanda di costruzione e non della licenza edilizia – ci dice Filippo Lombardi –. Sono pervenute delle opposizioni, che vanno esaminate, e al momento la procedura è sospesa». Come mai? «Verranno effettuati degli approfondimenti relativi agli alberi. È vero, c’è un elenco di alberi protetti, ma non è la stessa cosa rispetto a un edificio protetto, che naturalmente è intoccabile. Gli alberi hanno un ciclo vitale, capita che vengano tagliati o sostituiti. Lo abbiamo visto ad esempio con il lungolago. L’istante medesimo è cosciente della problematica. Pertanto si vuole effettuare una verifica specialistica, guardare albero per albero, capirne lo stato di salute, la possibilità di sostituzione, fare un’analisi più approfondita». Qualche speranza di veder realizzato il progetto senza rinunciare necessariamente agli alberi secolari dunque c’è ancora.

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