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Il Municipio di Campione (Ti-Press)
14.10.2020 - 10:42
Aggiornamento: 18:11
di Marco Marelli

Campione d'Italia, un mandato all'Ad del casinò

Il sindaco Canesi ha chiesto ad Ambrosini di verificare se ci sono interessati a risanare la società da parte di operatori del settore

Un mandato esplorativo è stato conferito dal neo sindaco dell'enclave Roberto Canesi all'ingegnere Marco Ambrosini, amministratore delegato della Casinò di Campione Spa, la società di gestione della casa da gioco campionese. Una mossa, quella del Comune, socio unico del casinò, che sottintende la volontà di giocare d'anticipo, per non farsi trovare impreparato una volta che ci sarà stato il pronunciamento della Corte di Cassazione destinato a incidere sul futuro della comunità campionese.

In attesa della sentenza del 3 novembre

I giudici della Suprema Corte nell'udienza del prossimo 3 novembre sono chiamati a decidere su due ricorsi. Il primo presentato dalla Banca Popolare di Sondrio che nei confronti del Casinò vanta crediti per una quarantina di milioni di euro. Per l'istituto di credito la Casinò di Campione, in quanto società partecipata, non è fallibile. Fallibilità sostenuta invece dai giudici d'appello di Milano. Il controricorso della curatela mira a ottenere la conferma del fallimento del casinò sentenziato nel luglio di due anni fa dai giudici di Como. Ben si comprende, quindi, la decisione del sindaco Canesi di conferire a Ambrosini il mandato esplorativo per verificare gli intendimenti e le aspettative in conseguenza della sentenza degli ermellini che, in un caso o nell'altro (la differenza non secondaria sta nei tempi) rimetterà in gioco la possibilità di riaprire il Casinò, condizione si ne qua non per rilanciare la comunità campionese.

Primi passi, una serie di incontri

Ambrosini non ha perso un solo istante. E quale prima mossa ha spedito una lettera ai segretari confederali e a tutte le altre sigle sindacali, per invitarli a un incontro in Comune, presenti oltre a Ambrosini anche il sindaco Canesi, il vice sindaco Tanina Padula e l'assessore Paolo Bortoluzzi. L'incontro è previsto a giorni. All'incontro con le parti sociali, previsto a giorni, seguiranno quelli con i creditori, in particolare con la Banca Popolare di Sondrio e con la curatela fallimentare. L'obiettivo è quello di riuscire a concordare un percorso condiviso, una sorta di concordato preventivo, soprattutto se la Cassazione dovesse respingere il ricorso della Banca Popolare di Sondrio. Il mandato conferito da Canesi a Ambrosini è teso anche ''a verificare il possibile e serio interessamento al coinvolgimento nel processo di risanamento della società da parte di primari operatori del settore gioco e/o di altri adeguati investitori, senza i quali risulterebbe difficile qualsiasi azione di risanamento e riavvio''.

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