Camminare oltre non si può
Luganese
02.04.2020 - 14:100
Aggiornamento : 14:42

Lugano, fioccano le prime multe 'anti-virus'

Sanzionate sabato le 7/8 persone che erano in zona foce. In tutto una ventina le contravvenzioni inflitte in città. Altre aree pubbliche sono state chiuse.

Sono fioccate le prime multe per 'violazione del divieto di trattenersi in assembramenti di più di cinque persone nello spazio pubblico'. A essere sanzionate le 7/8 persone che si trovavano in zona foce del Cassarate nel pomeriggio di sabato. Gli agenti della polizia di Lugano hanno chiesto loro i documenti, indirizzi e stamattina, nella buca lettere delle persone è giunta la bolletta per saldare la multa di cento franchi. Complessivamente, sono poco meno di una ventina le contravvenzioni di questo genere inflitte nel territorio giurisdizionale di Lugano.

Accessi al lago sbarrati

Confermata l'inaccessibilità della foce del Cassarate, misura messa in atto nel tardo pomeriggio di sabato senza la pubblicazione dell'ordinanza (come erroneamente avevamo scritto lunedì), il Municipio di Lugano oggi ha deciso di chiudere altre aree pubbliche con l’obiettivo di disincentivare i contatti personali e ridurre il rischio di contagio da coronavirus. Saranno chiuse al pubblico fino a nuovo avviso le aree a lago di fronte a Piazza Bossi e a Villa Castagnola; la zona lago della Lanchetta; l'area con panchine in Via Riviera; la strada (e il parcheggio) che conduce alla Chiesa di Santa Maria d’Ongero a Carona.

Limitare i contagi è responsabilità di tutti

La decisione è stata presa poiché nonostante l’appello a limitare gli assembramenti queste aree hanno continuato a essere frequentate da molte persone. Non solo. Negli scorsi giorni l’esecutivo ha implementato misure analoghe, al sentiero di Gandria e sono stati chiuse la zona lago antistante a Piazza Manzoni e a Palazzo Civico, l’area di svago a Brè e il posteggio riservato ai camper in via Tassino. Il Municipio sta monitorando anche altre zone in cui, con l’arrivo della bella stagione, potrebbe essere necessario limitare l’accesso a tutela del rispetto delle norme di necessità. Limitare la diffusione dei contagi è responsabilità di tutti.

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