Luganese
18.02.2020 - 09:490
Aggiornamento : 17:48

Maroggia in controtendenza, più che la lista civica il partito

Riattivata e in corsa per le Comunali 2020 la sezione liberale radicale: "Tradizione e rinnovamento” spiega a 'laRegione' il segretario Matteo Arcuri

Innovazione nella tradizione, è questo lo spirito che anima la lista del Partito liberale di Maroggia. In controtendenza rispetto a molti comuni luganesi dove, in chiaro contrasto con i movimenti storici, si è optato per formazioni civiche, nel piccolo paese affacciato sul Ceresio si è diversamente deciso di riaprire una sezione Plr che mancava da diverso tempo.

«Il motivo per il quale siamo nati – ci spiega il segretario sezionale Plr, Matteo Arcuri – viene dalla contestata licenza edilizia per il lido comunale, frutto di un’opposizione che abbiamo sostenuto. Proprio in quei momenti di dibattito cittadino abbiamo raccolto la volontà di riattivare in paese la sezione Plr, era l’ottobre 2018».

Anziché dunque seguire la strada della lista civica, opzione utilizzata in passato una volta decaduta la formazione partitica liberale radicale, un gruppo di cittadini, composto da candidati di diverse età ed estrazione scolastica e professionale, ha deciso di ripartire dalla tradizione, schierando, accanto a Lega, Sinistra (il Gus, gruppo del sindaco Jean-Claude Binaghi) e Partito popolare democratico, anche il Plr: «Ciò è dovuto al buon risultato che il nostro partito ha raccolto a Maroggia nelle ultime elezioni cantonali e federali».

Nel cassetto “un’idea innovativa” di cui il gruppo ci parla in generale, timoroso di una fuga... di notizie prima della concretizzazione definitiva: «Le possiamo dire che si tratta di un progetto ‘verde’, a lago, che vede coinvolti i privati, molto interessante – si lascia sfuggire Arcuri –. I soldi a Maroggia sono quelli che sono, dunque, guardiamo a piccoli progetti, come il rivalutare il campetto di calcio o meglio illuminare alcune vie, ma concreti, in grado di far rivivere un comune che si è via via spento».

Chi alle prime armi, chi con esperienza in altri comuni: ‘Vogliamo un rilancio’

Un gruppo che si definisce ‘fresco’, molti fra di loro sono alla prima esperienza politica: «Ma desiderosi di riportare il nostro paese a rappresentare quel gioiellino che si merita di essere – evidenzia Shafic Hatab, candidato al Municipio con Enrichetta De Spirito (quarant’anni di esperienza amministrativa nel Comune di Campione d’Italia) e Fernando Aleardo Romano –. Il potenziale per crescere c’è, diverse famiglie hanno acquistato nel nucleo e stanno ristrutturando, ciò dimostra che si sta tornando ad abitare il paese».

Si definiscono “una forza nuova”, «pur radicata nei valori del Plr, rappresentati anche da Fernando, già municipale ad Arogno per due quadrienni, abbiamo candidati molto giovani come, per il Consiglio comunale, Lorenzo Cavagliotti, classe 1992, Anaïs e Giulia, classi 1995 e 2001».

Sarà, pare, una campagna “senza troppi proclami”, in quanto dietro l’angolo si attende la votazione per l’aggregazione del Comune Val Mara, dove Maroggia potrebbe fondersi con Melano, Rovio e Arogno (Bissone si è invece chiamato fuori). Sulla posizione in merito del gruppo Plr bocche cucite: «Preferiamo per ora non prendere una posizione ufficiale». Si... vola basso quindi. Sul tappetto vi sono progetti più impellenti: «Siamo in contatto con imprenditori locali e non per portare qualche attività in paese – annota Arcuri –, questo è il nostro primo obiettivo per un paese che ha necessità di sfruttare al meglio quanto ha, come la stazione Ffs, nel solco di un rilancio e di una rinascita».

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