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Il centro culturale
Luganese
20.11.2019 - 20:350
Aggiornamento : 21:26

Lugano, il Lac ha fatto centro

Meglio del previsto la quarta stagione 2018-19. Bilancio tanto brillante quanto inaspettato. Carrubba: 'La sfida culturale è stata superata'

È con grande orgoglio e soddisfazione che il titolare del Dicastero cultura, sport ed eventi di Lugano Roberto Badaracco ha snocciolato stamattina i numeri dell’ultima stagione del centro culturale. Accanto a lui sedevano il vice presidente del Consiglio direttivo dell’ente autonomo, Salvatore Carrubba e il direttore artistico del Lac Michel Gagnon. I risultati della stagione 2018-2019 hanno superato le aspettative sia in termini finanziari sia di pubblico. Tanto che, Badaracco, che riveste la carica di presidente del Consiglio direttivo dell’ente autonomo, ha parlato del Lac come entità oramai consolidata sul territorio, non solo dal punto di vista regionale, ma cantonale e da quest’anno anche internazionale.

Visitato da oltre 280'000 persone

Il bilancio di questa stagione rivela infatti una crescita importante nel numero di visitatori, arrivando a una partecipazione complessiva di 280’721 persone. Dai dati è possibile notare come il 41% ha visitato le esposizioni d’arte al Masi, mentre le arti sceniche hanno interessato il 21% del pubblico totale e la musica classica ha attirato al centro culturale il 17% degli spettatori. «Sono dati che mostrano il dinamismo dell’istituzione, la vitalità delle proposte culturali e la qualità del progetto di programmazione e mediazione culturale», osserva il presidente del Consiglio direttivo.

Un'offerta 'unica'

Quali sono le ragioni dietro a questo grande successo? «L’offerta culturale presente al Lac mette a disposizione del pubblico qualcosa di unico visto che si impegna di mostrare sia artisti che opere provenienti dal nord e dal sud Europa», ha precisato il municipale di Lugano. Oltretutto, quest’offerta di qualità ha permesso al Lac di consolidarsi come polo culturale, aggiungendo così anche considerevole valore alla Città di Lugano. È stato anche sottolineato come la presenza del Lac abbia avvicinato in modo più concreto la popolazione all’arte, ha sottolineato il direttore artistico Michel Gagnon che ha presentato i dettagli dei risultati.

Un successo il Barbiere di Siviglia

Alla brillante stagione hanno contribuito, per il Masi, le esposizioni dedicate a René Magritte, ai capolavori della Fondazione Gottfried Keller con il ‘Trittico della Natura’ di Giovanni Segantini. Anche la Fondazione LuganoMusica ha offerto diversi concerti di successo con orchestre di rilievo quali la Berliner Philarmoniker, la Wiener Philarmoniker, e anche l’Orchestra della Svizzera italiana. Concerti che hanno fatto spesso il tutto esaurito in sala. Sul piano della produzione, è stato ricordato il debutto e il successo di pubblico dell’opera lirica ‘Il Barbiere di Siviglia’, allestita in modo originale dal Lac in collaborazione con la Rsi, LuganoInScena e LuganoMusica.

Ristorazione da gennaio

Vista la grande affluenza, ci si è resi conto della necessità di avere un angolo che offra ristoro ai visitatori, soprattutto prima degli spettacoli. Vi è dunque un progetto, che dovrebbe diventare realtà nel gennaio del nuovo anno, per creare uno spazio ristoro nella hall che sarà gestito dalla Easydiet di Mezzovico-Vira. Sempre nella hall, si vorrebbe ampliare lo shop già presente. Un terzo progetto riguarda invece la grande sala al terzo piano che si vorrebbe ampliare ed aprire per renderla piû attrattiva per i servizi di catering. Dal canto suo, il vicepresidente del Consiglio direttivo Salvatore Carrubba ha messo in evidenza che la scommessa culturale del Lac è stata superata e bisogna proseguire sulla strada tracciata.

Mandato di prestazione da rinnovare

Arrivare al 50% di finanziamento in proprio delle attività e consolidare la struttura facendo sui successi ottenuti affinché questi possano fungere da trampolino per mettere in atto l’ambizioso piano di sviluppo presentato nel “Business Plan Lac 2020-2024”. Sono gli obiettivi principali del futuro del Lac, secondo Roberto Badaracco. I numeri brillanti nelle prime quattro stagioni e soprattutto l’avanzo d’esercizio di poco meno di 570’000 franchi ottenuto nell’ultima, non dovrebbero suscitare opposizioni all’adozione dei consuntivi dell’ente autonomo che, assieme al rinnovo del mandato di prestazione 2020-2024 sarà sottoposti al Consiglio comunale lunedì prossimo. Il condizionale è però d’obbligo, visto che in passato, soprattutto da parte di Lega e Udc, non sono mancate critiche, percepite talvolta come strumentalizzazioni da Badaracco che ieri ha parlato in termini entusiastici della quarta stagione del centro culturale.

Una quarta stagione durante la quale il Lac ha fatto un grande passo verso la sua autonomia gestionale, diventando a tutti gli effetti Ente autonomo con il suo Consiglio direttivo, guidato alla presidenza dallo stesso Badaracco, con Andrea Broggini, segretario; Salvatore Carrubba, vice presidente; Michele Foletti, Hans Koch, Alberto Montorfani, Nicola Setari, Lorenzo Sganzini (fino al 30 novembre dell’anno scorso) e Luigi Maria Di Corato (dal 1 dicembre.2018). La quarta stagione ha portato avanti il motto “LAC per tutti”, dando nuovamente grande attenzione a tematiche quali l’accessibilità e l’inclusione.

Mediazione culturale strategica

Un ruolo centrale in questo senso è giocato dalla Mediazione culturale con il programma Lac edu, realizzato in sinergia con i partner artistici, e dalle numerose attività gratuite nella hall, sulla piazza e nell’agorà, che fanno del centro culturale un luogo di incontro e di scoperta, trasformandolo in un punto di accesso alle arti a favore di tutto il territorio cittadino e cantonale. L’avanzo d’esercizio è stato conseguito attraverso, da una parte, risparmi ottenuti grazie all’esito positivo di procedure di pubblico concorso o da minori costi, dall’altra tramite maggiori ricavi.  

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