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Luganese
27.06.2019 - 10:240

'Si aiuti Astano senza penalizzarlo!'

Presentata una mozione che chiede di supportare il Comune, la cui Assemblea ha respinto per tre volte il moltiplicatore d'imposta al 110%.

"Supportare tempestivamente il Comune di Astano, sul breve termine, nella ricerca di soluzioni, nell’ottica di un risanamento delle finanze comunali e strutturali, sul medio-lungo termine, che comporti la sua aggregazione con uno o più comuni confinanti". È quanto chiede la mozione presentata da tre sindaci di Comuni malcantonesi, i deputati Piero Marchesi (primo firmatario, Monteggio), Eolo Alberti (Bioggio), Giovanni Berardi (Alto Malcantone) e Tiziano Galeazzi. La terza richiesta dell'atto parlamentare, alla luce di questo caso e per evitare che altri Comuni ticinesi possano trovarsi nella medesima situazione, sprona il governo a valutare la formulazione delle modifiche legislative che, a fronte di segnali di evidenti problemi finanziari, permettano un intervento preventivo e non riparativo.

Astano, da anni vive una difficile situazione finanziaria. Per cercare di porvi rimedio, negli ultimi mesi il Municipio ha proposto, su indicazione del Cantone, all’Assemblea comunale l’aumento del moltiplicatore politico, con l’obiettivo di incassare maggiori risorse fiscali, portandolo dal 100% al 110%. L’Assemblea, a ben tre riprese, si è rifiutata di avvallare la proposta municipale, benché la Sezioni enti locali (Sel) del Dipartimento delle istituzioni avesse caldamente consigliato di accettarla. Per ottenere un pareggio dei conti del preventivo 2019 rispettando le norme legali, il moltiplicatore avrebbe dovuto essere portato al 160% (dato calcolato sulla base del gettito 2016, confermato dalla Sel), ciò conferma la gravità e l’urgenza della situazione.

I mozionanti sottolineano che unicamente aumentando il moltiplicatore - e dunque aumentando le entrate – senza una rigorosa analisi delle uscite generate dagli importanti costi amministrativi per rapporto alle fragili finanze, non si risolverebbe la situazione. I quattro deputati riconoscono la mancanza di reattività degli organi comunali, ma la decisione di applicare la legge avrebbe un impatto devastante sui cittadini di Astano, preso atto della natura strutturale e non congiunturale delle difficoltà cui è confrontato il Comune malcantonese, si creano i presupposti per un intervento tempestivo da parte delle autorità cantonali. Da qui muovono le richieste contenute nella mozione.

 

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