Luganese
17.02.2019 - 14:570

Pompieri di Melide e interventi d'urgenza in aumento

Lievitano le ore dedicate a incendi e salvataggi (+39), per inquinamenti (+19) e disinfestazioni (+6).

Ha registrato un aumento degli interventi d’urgenza il bilancio 2018 del Corpo pompieri di Melide. A costringere ad attivare le sirene – è stato ricordato dal comandante Marzio Riva nel rapporto di attività al cospetto di sindaci e capidicastero del comprensorio – la tormenta di vento e il violento incendio sprigionatosi in un’abitazione di Arogno, nell’ottobre scorso, nonché la perdita di nafta avvenuta in una palazzina. Per i sette Comuni convenzionati (Arogno, Bissone, Campione d’Italia, Maroggia, Melide, Morcote e Vico Morcote), i militi hanno speso in totale 3’422 ore (in calo rispetto alle 3’900 del 2017). Questo anche per la chiusura del casinò dell’enclave che dal luglio scorso non impegna più il corpo nei servizi di prevenzione incendi, scesi da 144 a 10. Come anticipato, in aumento sono le ore dedicate agli interventi di incendio e salvataggi (+39), per inquinamenti (+19) e per disinfestazioni (+6). Alle 3’422 vanno comunque aggiunte le 3’800 ore eseguite a titolo volontario
Quale novità Riva ha segnalato una serie di acquisti alfine di rendere maggioramente moderno quanto in dotazione: la sostituzione degli apparecchi per la protezione della respirazione, l’acquisto di una telecamera termica e un nuovo impianto radio in grado di funzionare anche in caso di black-out.
Quattro i nuovi militi che portano l’effettivo a 1 ufficiale, 10 sottoufficiali, 7 appuntati, 15 pompieri. Tra gli effettivi vi sono due donne.
Obiettivi futuri? Il comandante ha evidenziato la necessità di integrare e istruire nuovi quadri e militi, l’aggiornamento del settore informatico e più precisamente l’archiviazione digitale di tutti i documenti, nonché l’adeguamento del nuovo concetto Abc approvato dal Consiglio di Stato.

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