Luganese
24.07.2018 - 05:500
Aggiornamento 07:44

Il Ps: 'Centri asilanti fuorilegge' nel Luganese

Un'interrogazione in Gran Consiglio del gruppo evidenzia problemi per gli stabili di via Barzaghi a Paradiso e Cadro. Vismara: 'Per noi vanno demoliti'

«Per noi vanno abbattuti. Stiamo semplicemente facendo un favore al Cantone». È chiaro e diretto il sindaco di Paradiso, Ettore Vismara, quando gli chiediamo un commento sulle perplessità avanzate dal Gruppo socialista in parlamento riguardo alle condizioni strutturali e abitative degli stabili adibiti a centri della Croce Rossa in via Barzaghi. Strutture che, secondo i granconsiglieri (Ivo Durisch, Lisa Bosia Mirra, Gianrico Corti, Henrik Bang, Daniela Pugno Ghirlanda e Carlo Lepori), potrebbero non rispettare le normative di legge, insieme alle ‘baracche’ – così vengono definite nell’interrogazione inviata al Consiglio di Stato – di Cadro.

«Dovevano essere una soluzione transitoria, in attesa della costruzione del nuovo centro. Dunque sulla tempistica del trasloco si dovrebbe chiederlo al Dipartimento preposto – rimarca Vismara –. La nostra intenzione è quella di abbatterli, dunque ci limitiamo ad attestare sufficienti condizioni di abitabilità. Non ci mettiamo certo a ristrutturare edifici che saranno demoliti».

Parere quantomeno non identico quello espresso dai deputati socialisti: “Sono ancora a norma di legge?”. È la domanda che formulano al governo, ricordando come, “già nel febbraio 2014, il centro di via Barzaghi avrebbe dovuto chiudere perché il palazzo, dopo una perizia tecnica, era stato ritenuto inadeguato a ospitare appartamenti abitati. Lo stato dell’immobile era, infatti, troppo pericoloso per continuare nell’attività di centro di accoglienza”.

Poi però, secondo quanto ricordato nell’interrogazione, il centro fu adibito a foyer di accoglienza per minorenni non accompagnati: “Com’è possibile che vi siano alloggiate ancora delle persone quando le terrazze sono a rischio di cedimento e sostenute con pali di legno?”, è la questione posta al Consiglio di Stato. Eppure, non mancano di annotare i deputati, “doveva trattarsi di una situazione transitoria in attesa dell’apertura del nuovo centro ‘Ulivo’ per un’ampliata capacità di 180 posti sul piano della Stampa a cui sarebbe seguita la chiusura dei due centri della Croce Rossa di Paradiso e Cadro, entrambi vetusti e fatiscenti”. Chi, dunque, ne ha sancito l’abitabilità, avanza il Gruppo socialista. Quante persone vi abitano? Vi sono rifugiati? Una situazione che può considerarsi adeguata?

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