Pablo Gianinazzi
Luganese
09.11.2017 - 16:120

'La sorpresa qual è? Una cappella che dopo 50 anni ha la sua attualità'

Mario Botta torna nel luogo che fu sede del suo primo lavoro da studente di architettura a Venezia, quando su stimolo di Tita Carloni, trasformò la legnaia del Convento al Bigorio in un luogo di culto, in un «dialogo serrato e continuo fra il nuovo e l'antico». Era il 1966, ha ricordato oggi fra' Roberto «e porta ancora la speciale ricchezza di elementi liturgici e simbolici». Sabato alle 16 la cerimonia del 50° con la presenza dell'archistar.

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