Davide Agosta
Luganese
15.09.2017 - 12:090

Rete tram-treno,  pronto il messaggio del cantone da 63 milioni di franchi

Costa poco più di 400 milioni di franchi la realizzazione della rete tram–treno che collegherà la città di Lugano con la valle del Vedeggio e il Malcantone, mentre il credito che sarà chiamato ad approvare il Gran Consiglio si aggira sui 63 milioni. È appena stato presentato a Palazzo delle Orsoline a Bellinzona dal titolare del Dipartimento del territorio Claudio Zali il messaggio del Consiglio di Stato: «Rappresenta la pietra miliare, dopo un lungo percorso preparatorio, verso la realizzazione di un opera attesa da decenni». È infatti definitiva la parte ferroviaria, mentre rimangono aperte un paio di questioni legate all'interazione di quest'ultimo con il progetto stradale di circonvallazione Agno–Bioggio. Il finanziamento di Berna sarà di 240 milioni, l'approvazione delle Camere federali è prevista a metà del 2019, per cui l'inizio dei lavori, opposizioni e ricorsi permettendo, è programmata nel 2020. Sette anni dopo, l'opera dovrebbe vedere la luce.

«Avrà un effetto dirompente, rivoluzionario sulla mobilità del Luganese e i 200 mila accessi giornalieri a Lugano – ha affermato Zali –. Ci verrà un po' di tempo per digerire il suo impatto e capire che l'auto diventerà un mezzo di trasporto obsoleto. Da Bioggio il centro città sarà raggiungibile in sette minuti, ce ne vorranno otto da Manno». L'opera ha ottenuto il finanziamento federale dopo oltre due anni valutazioni, in base a un'ottimo rapporto costi/benefici. A carico dei 48 Comuni del comprensorio ci sono poco meno di 46 milioni di franchi. Parallelamente dovranno essere portati avanti gli interventi collaterali all'opera: la nuova officina delle Ferrovie luganesi Sa (che sorgerà in territorio di Bioggio), la cui spesa è di 29 milioni e non rientra nel messaggio governativo, e i Park & Ride di Cavezzolo (Bioggio) e di Manno. Intanto le Flp stanno acquistanti il materiale rotabile e i nuovi vagoni. Previsto il raddoppio dei binari a Magliaso e a Caslano.

Sui banchi del Gran Consiglio arriverà presto anche il credito di 43,43 milioni di franchi per realizzare il nuovo sottopasso pedonale di Besso che rientra nel progetto di nuova stazione ferroviaria a Lugano. Opera questa che godrà dei finanziamenti attribuiti nell'ambito del Piano dei trasporti del Luganese (Pal 1 e Pal 2), peraltro come la tratta di tram fra Bioggio e Manno (che avrà 4 fermate). Il tram, con la fermata due livelli sotto la stazione, così sarà collegato al piazzale di Besso e al centro città, con l'arrivo presso la pensilina. Verrà creata una galleria a doppio binario sotto la collina di Muzzano e Breganzona. Di conseguenza, verrà dismesso l'attuale tracciato del trenino che sarà sostituito, ha detto Zali, da un servizio sostitutivo su gomma, con un ampliamento dell'offerta lungo la Piodella verso Agno. Si pensa a un percorso di mobilità lenta. Confermata la fermata del tram all'altezza dell'aeroporto. La Confederazione nell'ambito della concessione del finanziamento ha chiesto al cantone di prevedere il binario doppio per la galleria di Breganzona e fermate lunghe 50 metri (non solo 45), in vista dell'ampliamento della rete tram verso Cornaredo e il Pian Scairolo.

 

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