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Ultimo aggiornamento: 14.11.2018 20:31
Gabriele Putzu
Lugano
10.04.2017 - 12:050

Lugano, 'Che il Cardiocentro confluisca nell'Eoc nel 2012'.

"Che gli enti e le Autorità coinvolte sappiano rispettare gli accordi presi, anche per sottrarre il Cardiocentro da eventuali appetiti di gruppi o enti speculativi. Solo
l'integrazione del Cardiocentro nell'Eoc può infatti garantire, in futuro, che lo stesso possa continuare a svolgere un servizio importante per la popolazione ticinese e privilegiare l'interesse pubblico": è l'auspicio formulato al termine della nota stampa odierna dell'Associazione per la difesa del servizio pubblico che si dice preoccupata per il futuro del Cardiocentro ticino (Ct) poichè, in manifesto contrasto con quanto pattuito al momento della sua costituzione, notizie sempre più frequenti rilevano la volontà di alcuni ambienti di volerlo cedere al privato. Il riferimento esplicito è alle recenti dichiarazioni dell'ex sindaco di Lugano Giorgio Giudici.

L'associazione rievoca la nascita della struttura di cui parla in un messaggio del giugno 1995, con cui il Consiglio di Stato proponeva l'istituzione di un servizio cantonale di cardiologia, poi ribadita con le Linee direttive e del Piano finanziario dello Stato per il quadriennio 1996-1999, con cui il governo adottò una serie di misure di risparmio fra cui il Servizio cantonale di cardiologia. Pochi mesi dopo, grazie a una donazione privata, nacque la Fondazione Cardiocentro Ticino, che propose all'Eoc la realizzazione della struttura su un sedime accanto all’Ospedale Civico di Lugano. Nel settembre 1996 l'Eoc, d'intesa con il CdS, concedette al Cardiocentro un diritto di superficie di circa 3600 metri quadrati valido 25 anni. Alla scadenza del contratto (nel 2021) l'Eoc può chiedere la devoluzione gratuita della costruzione con le relative attrezzature. La cessione è prevista pure dall'articolo 11 della Fondazione, adottato il 22 dicembre 1995.

L'associazione ritiene che "se non ci fosse stata una politica restrittiva del CdS, che privilegiava gli aspetti finanziari alla soluzione dei problemi, la nascita di un servizio di
cardiologia non avrebbe incontrato nessun ostacolo. L'Eoc se ne sarebbe occupato egregiamente, come ha fatto con tutte le altre discipline". Ma il servizio nacque con accordi rispettosi per l'ente pubblico. Questa importante struttura nel 2021 sarà finalmente integrata nell'Eoc, come molte altre (neurocentro, IOSI). L'associazione riconosce che, in tutti questi anni, il Cardiocentro nella sua attuale configurazione ha svolto un lavoro egregio ed apprezzato, sotto la guida precisa e competente del professor Tiziano Moccetti. Considera però che i tempi e le condizioni sono mutati, per cui questa struttura può essere adeguatamente incorporata nell’ente pubblico, anche considerando l’esito della recente votazione popolare sull’Eoc.

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