Grancia

Inquinamento Scairolo, il Territorio si costituisce accusatore privato

14 aprile 2016
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L'ultima moria di pesci lungo il riale Scairolo di lunedì scorso ha interessato una tratta di circa 500 metri causando la morte di 110 trote fario (taglia variabile da 3 a 34 cm) e 140 strigioni. Considerata la gravità di questo episodio d’inquinamento, il Ministero Pubblico ha aperto un’inchiesta per la verifica di eventuali responsabilità penali. Per questo danno al patrimonio ittico e il relativo risarcimento, il Dipartimento del territorio si costituirà accusatore privato nei confronti di coloro che saranno ritenuti responsabili. Il punto d’inizio del'inquinamento della roggia corrisponde al punto di immissione di una tubazione per le acque meteoriche all’altezza dei centri commerciali di Grancia, già conosciuta agli specialisti per alcuni eventi passati. L’accertamento ha permesso di circoscrivere l’area di ricerca della fonte di questo ennesimo inquinamento e sono tutt’ora in corso, da parte della Polizia cantonale, delle verifiche dalle quali emergono delle situazioni sospette. In parallelo il Dipartimento del territorio sta procedendo alle analisi dei campioni raccolti il giorno dell’evento. L’esito dei risultati analitici sarà incluso in un rapporto tecnico che verrà messo a disposizione degli inquirenti. Sull’origine di questo inquinamento, dagli elementi a disposizione si possono al momento scartare le ipotesi di un evento naturale, della presenza di idrocarburi, così come di sostanze cementizie.

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