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Mergoscia
Locarnese
29.05.2020 - 17:190

'Non è vero che a Mergoscia i turisti non sono i benvenuti'

Questione multe per parcheggi irregolari, il sindaco Giaele Ghisla risponde per le rime al 'Blick', che accusava il Comune di sfavorire gli ospiti

«Il Municipio di Mergoscia respinge con forza l'insinuazione che la misura sia in qualche modo diretta contro gli ospiti svizzero-tedeschi. Ovviamente anche i locali hanno subito identico trattamento». In questi termini il sindaco di Mergoscia, Giaele Ghisla, risponde alle accuse del "Blick", che in una delle scorse edizioni aveva dato notizia di alcune multe affibiate nel villaggio a turisti confederati nel fine settimana dell'Ascensione, desumendone che "a Mergoscia i turisti svizzero-tedeschi non sono i benvenuti".

Ghisla precisa innanzitutto che le contravvenzioni erano state appioppate per «posteggi irregolari», e nota che l'arrivo di numerosi ospiti da oltre Gottardo - in buona parte proprietari di case secondarie e rustici - aveva fatto «temporaneamente esasperare l'annoso problema della carenza di posteggi, reso ancora più urgente dalle normative federali e cantonali che, richiedendo dimensioni di almeno 2,20 m, ne hanno imposto la soppressione di un certo numero».

Per il sindaco «è scorretto e ingeneroso, soprattutto in un momento in cui tutti sono impegnati nel superamento delle difficili condizioni imposte dall'emergenza Coronavirus, dedurre da un problema di posteggi, per altro ben noto ovunque, un mentalità ostile o un affronto nei confronti degli ospiti svizzero tedeschi e generalizzare tale conclusione non solo al paese di Mergoscia, ma addirittura al Canton Ticino». Le multe possono essere opinabili, aggiunge, «ma occorre agire in favore del rispetto delle norme, nell'interesse di tutti, ospiti e cittadini del paese. Il Municipio è per altro ben consapevole di dover trovare soluzioni che possano in futuro evitare il ripetersi di tali sgradevoli situazioni». 

In sostanza, conclude Ghisla a nome del suo Municipio, il «caloroso benvenuto» è destinato «a tutti gli ospiti, indipendentemente dalla loro provenienza». 

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