(Ti-Press)
Locarnese
28.06.2019 - 06:000

Cani sul lungolago a Brissago, 'non siamo contrari'

Sui social la denuncia di chi interpreta i tanti “cartelli ostili” come un segnale negativo e dannoso per l'immagine del borgo. Ma il sindaco rassicura.

Brissago Comune poco “dog friendly”? Troppi i severi divieti e zero servizi per i fedeli amici dell’uomo? Secondo alcuni lettori che amano gironzolare con il proprio animale al guinzaglio sul lungolago di Brissago, la presenza di una fitta segnaletica limitante lo spazio di azione dei cani non costituisce un bel biglietto da visita e non contribuisce ad attirare gente (anche turisti) nella splendida località di confine. Sui social, come spesso accade, video e foto hanno cominciato a girare e suscitare un’immancabile striscia di commenti.

Segnalazioni che abbiamo chiesto al sindaco Roberto Ponti di commentare: «Sono venuto a conoscenza di questi malumori e posso assicurarvi che la nostra amministrazione non è affatto contraria alla presenza di cani lungo la riva lacustre. Se abbiamo dovuto procedere alla posa di una specifica segnaletica è perché, purtroppo, complice qualche proprietario di cani maleducato, dobbiamo fare i conti sovente con danneggiamenti e presenza di feci nelle aiuole pubbliche. La manutenzione del verde costa al Comune grossomodo 200mila franchi all’anno. Gli incaricati fanno un sacrosanto lavoro e trovarsi buchi nel terreno, fiori rovinati e feci dei quattrozampe sparse non è certo simpatico». Certo, la saggezza popolare vuole che pestarle porti fortuna, ma è fuori da ogni dubbio che risulta essere un’esperienza quantomeno disgustosa. «Alcuni padroni di cani – prosegue il sindaco – si rifiutano infatti di raccogliere e smaltire le feci dei loro animali nelle apposite cassette.

Dovrebbe essere un dovere civico di ogni buon cittadino…Non avendo la possibilità di recintare gli spazi verdi, cerchiamo di rendere attenti i proprietari con la cartellonistica e l’emissione dell’apposita ordinanza. Non possiamo infatti sempre chiudere un occhio. Ne va anche della salubrità del luogo». Brissago non dispone di un’area attrezzata per far giocare e sfogare i cani: «In zona lago non abbiamo uno spazio che si presti a tale scopo.

Chi risiede nelle frazioni ha comunque la possibilità di portare a spasso il proprio quadrupede nel bosco al confine» – conclude il sindaco. Del tema dei divieti spuntati come funghi sul lungolago si parla anche in un’interpellanza presentata dal consigliere comunale Plr Mattia Martinetti. Questi, ironizzando sulla cartellonistica (posata e poi rimossa in alcuni punti del lungolago) invita l’autorità municipale a impiegare “cartelli più delicati nella forma” da aggiungere a quelli già presenti in zona campo sportivo e Residenza Riva Azzurra. L’esecutivo se ne occuperà nel corso delle prossime riunioni.

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