Il progetto definitivo
Locarnese
15.06.2019 - 08:000

Ascona, la spiaggetta costa... Ma resta

Foce del riale Brima sul lungolago, su richiesta del Cantone è stato rivisto il progetto di Piazzale Torre

Un anno fa il Consiglio comunale di Ascona aveva concesso al Municipio un credito di quasi 3 milioni di franchi per i lavori di riqualifica del Piazzale Torre, ultima tappa dell’opera d’abbellimento del lungolago. Previsti una gradinata verso il lago, un collegamento più largo con l’area degli Angioli, giochi d’acqua, pavimentazione in gneis ticinese e un consolidamento del piazzale.
Ma pochi mesi dopo, nell’autunno 2018, dopo un sopralluogo con il Cantone, il Comune ha dovuto rivedere alcuni disegni: in particolari per la spiaggetta alla foce della Brima. Giovedì sera il Consiglio comunale ha così discusso un ulteriore credito di quasi 350mila franchi per la riqualifica dello sbocco del riale nel lago.
Il sindaco Luca Pissoglio ha spiegato che tale riqualifica è stata inserita dal Cantone come condizione per l’ottenimento della licenza edilizia per Piazzale Torre. Poi però, cifre alla mano, i competenti uffici di Bellinzona hanno messo le mani avanti: il sussidio non avrebbe superato i 50mila franchi (al massimo mille franchi per metro lineare di riale). «La loro conclusione: se non volete eseguire i lavori alla foce del corso d’acqua, dovete trovare soluzioni alternative per la spiaggetta – ha aggiunto Pissoglio –. In verità, trasformando in gradinate i muraglioni che costeggiano l’ultimo tratto del riale, otteniamo un risultato globale migliore. È un bel progetto e vale la pena realizzarlo». Lo sbocco del fiumiciattolo sarà allargato sui due lati. Nell’alveo verranno posati banchi di sabbia e ghiaia, intercalati da massi rotondi di fiume, che potranno estendersi per 15 metri oltre la foce attuale. Formeranno così un delta seminaturale. Ciò favorirà la dinamicità fluviale e con il mescolamento di acque diverse (fiume e lago) si creerà un habitat idoneo per pesci e per uccelli di lago.
Argomenti che hanno convinto i consiglieri, che hanno approvato il credito con voto unanime.


Il radar e le strisce


Ha superato lo scoglio del legislativo, ma con qualche difficoltà in più (21 favorevoli e 7 contrari), la richiesta di 146mila franchi per l’acquisto di un apparecchio per la misurazione della velocità e di un veicolo per trasportare lo stesso radar. A opporsi, in particolare, il Ppd, che – come hanno spiegato Alessio Carmine e Paolo Duca – ritiene prioritarie altre misure per migliorare la sicurezza sulle strade asconesi. Hanno infatti posto l’accento sul passaggio pedonale in via Ferrera, all’altezza delle scuole, che è senza sorveglianza (al contrario di altri due passaggi simili). Per Carmine sarebbe più opportuno posare dei radar amici, che permettano anche di raccogliere dati oggettivi sulla velocità dei veicoli in transito. Il sindaco ha risposto, preannunciando che in via Ferrera saranno adottate misure di moderazione del traffico: divieto di sorpasso, restringimento delle carreggiate e un isola centrale alle strisce pedonali. Diverse proposte la cui fattibilità sarà valutata dal Cantone. Sull’altro fronte i Plr Matteo Rampazzi e Massimo Biffi secondo i quali il radar permetterà di eseguire controlli su quelle vie del Borgo che talvolta, soprattutto negli orari notturni, vengono utilizzate come piste da corsa da conducenti dal piede pesante. Da segnalare che all’inizio della seduta sono cambiati vertici del Legislativo: eletta presidente Michela Pedroli (Ppd). Sua vice è Nadia Tajana (Lui).


La preferenza indigena e la plastica


Tra i temi all’ordine del giorno anche i conti cosuntivi di Comune e aziende, che sono stati approvati all’unanimità, e la presentazione di alcune mozioni. Fra queste: la richiesta di Piergiorgio Fornera (Lui) d’introdurre il principio della preferenza indigena nel Regolamento organico comunale dei dipendenti, e la proposta di Valerio Sala (Plr) di vietare l’uso della plastica monouso durante eventi, feste, manifestazioni, nella mensa scolastica e persino nella sala del Consiglio comunale, dove si utilizzano bicchieri di plastica.

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