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05.02.2019 - 05:500

'È il momento di ascoltare i giovani'

Scherrer, la poliitca e le nuove generazioni: il 20 marzo un incontro a Palazzo Marcacci con i ragazzi dai 16 ai 25 anni di tutta la regione

La scelta della data non è forse casuale: il 20 marzo (dalle 17.30) a Palazzo Marcacci nascerà quella nuova “primavera” politica che Alain Scherrer aveva accoratamente auspicato all’alba del nuovo anno. Fra un mese e mezzo, infatti nella sala del Consiglio comunale, Scherrer – certamente in qualità di sindaco, ma forse con ancora più forza come “quello che canta nei Vasco Jam” – accoglierà i giovani della regione per parlare di politica. «Della “loro” politica – puntualizza –, di come la intendono, di cosa si aspettano, delle loro idee, delle critiche e delle proposte». L’invito sarà recapitato per posta a tutti i ragazzi domiciliati a Locarno che abbiano un’età compresa fra i 16 e i 25 anni, «ma la speranza è che vi sia una risposta concreta anche da parte dei giovani dei Comuni limitrofi. Perché parliamo del futuro di una regione, e non soltanto della città».

Nel suo discorso d’inizio anno il sindaco aveva colpito per l’intuizione di fare, a nome della categoria dei “grandi”, pubblica ammenda: “Si sente spesso parlare di ‘preparare i giovani al futuro’, ‘guardare al futuro delle generazioni nascenti’, ‘pensare al futuro della gioventù’. Ma tanti politici – ahimè – preferiscono dedicare il proprio tempo a parlare bene di sé stessi; e quando non lo fanno, parlare male degli altri. Mai ‘con’ gli altri. Mai ‘per’ gli altri. Non hanno niente da imparare da nessuno, perché sono convinti di essere depositari della verità. Molto più semplicemente: non ascoltano”. Una colpa, quella di non saper ascoltare, giudicata come “la più grave” da parte di chi ricopre una carica pubblica. “I nostri giovani sono molto più lungimiranti e progressisti, più aperti alle novità, più onesti e trasparenti non solo dei politici ma, in definitiva, dei ‘grandi’”, aveva detto. Rilanciando: “E se ai giovani, alle generazioni nascenti e alla gioventù pensassimo adesso? E se coinvolgessimo i giovani nel nostro mondo politico attivo? E se chiedessimo un’effettiva collaborazione?”.

«Nel tempo intercorso fra gennaio e inizio febbraio sono successe alcune cose interessanti – dice oggi Scherrer alla ‘Regione’ –. La prima è la reazione positiva e trasversale, fra i colleghi eletti ma anche fra quelli che non fanno politica, rispetto a quelle parole. Molti mi hanno scritto, tanti ne ho incrociati per strada e alcuni sono venuti in municipio per incontrarmi. Tutto ciò mi ha dato grande motivazione. Poi ho riflettuto su come concretizzare la prospettiva di una nuova fase della nostra politica più attenta al potenziale dei giovani. Sono giunto alla conclusione che il primo passo debba per forza essere un confronto diretto, franco, aperto, senza filtri». L’incontro del 20 marzo servirà dunque a guardarsi in faccia «per dimostrare capacità di ascolto»; ma, anche, per ufficializzare due proposte concrete: «Istituire un “parlamentino”, o consiglio dei giovani, che vada ad affiancarsi alle nostre istituzioni; e promuovere collaborazioni “di coppia” fra singoli eletti disposti a mettersi in gioco e giovani entusiasti, desiderosi di mettere una propria impronta sul “fare politica” a livello locale, tramite proposte innovative da sviluppare assieme».

‘Vedo passione e concretezza’

L’auspicio, dice il sindaco, è rafforzato «dalla constatazione secondo cui i giovani che fanno politica a Locarno si stanno veramente distinguendo per passione e concretezza. In Consiglio comunale questa categoria è ben rappresentata in tutti gli schieramenti, da sinistra a destra: osservo ragazzi e ragazze che non sono lì a “scaldare la sedia”, ma credono in quel che fanno e non hanno paura a dimostrarlo. Si può essere o meno d’accordo sui temi, ovviamente, ma quel che vedo sono passione, convinzione e anche preparazione. Io, quando un “under 30” si alza, prende la parola e cattura la nostra attenzione, mi emoziono sempre».

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