Locarnese
10.08.2018 - 06:300

Tre ‘Schweizer’ in Sudafrica

Aeroporto di Locarno, addio agli storici elicotteri-scuola impiegati per decenni anche in Ticino

L’ultimo volo dello Schweizer 300C, l’elicottero-scuola biposto (tre posti nella configurazione passeggeri) dal quale sono transitati quasi tutti i piloti, professionisti e non, in servizio in Ticino in questi ultimi decenni.

Inconfondibile nella sua sagoma, immediatamente riconoscibile dagli appassionati di ale rotanti per il rumore tipico del suo motore a pistoni Lycoming, questo fortunato velivolo prodotto originariamente dalla Hughes Helicopters americana (in seguito dalla Schweizer Aircraft) ha lasciato, mercoledì, per l’ultima volta, il tarmac della base di Locarno della Swiss Helicopter per essere trasferito, via camion e poi su nave, in Sudafrica. Paese nel quale, ci hanno assicurato, per anni potrà continuare a svolgere egregiamente il suo compito, che non è unicamente quello di elicottero da addestramento/formazione, bensì utile anche nell’agricoltura, per le fotografie aeree o per il semplice volo da diporto. Tre gli esemplari di questo tripale leggero che hanno lasciato l’Aeroporto cantonale di Locarno. A sostituirli nel loro ruolo sono i Guimbal Cabri G2, di recente acquisizione, apparecchi dotati di una moderna avionica digitale, più silenziosi (un aspetto, quello del disturbo fonico, molto importante!), meno inquinanti e dai costi di esercizio più contenuti.

Igor Canepa, istruttore di volo e manager della base ticinese di Swiss Helicopter, di questo velivolo venduto in quasi 3mila esemplari (!) e dalla notevole manovrabilità ricorda, ridendo, un curioso aneddoto di quando era allievo pilota: «Mi trovavo ai comandi dello Schweizer durante un volo scuola e stavamo sorvolando il Passo dello Julier. L’elicottero, con la sua velocità limitata per motivi aerodinamici in quota a 40 nodi (75 km/h, ndr), era addirittura più lento degli autopostali e dei camion che si arrampicavano lungo i tornanti». Una lentezza che, tuttavia, non ha impedito a questo piccolo velivolo da 190 Ps una lunga e illustre carriera (a Locarno è entrato in servizio, per la prima volta, il 13 luglio del 1966) fino al giorno della sua radiazione dalla flotta. Dopo migliaia di ore di volo, la sua storia, nei cieli della Svizzera per conto di Swiss Helicopter, si è dunque conclusa. In Sudafrica di passi alpini sicuramente non ne dovrà sorvolare. Tutt’al più ci sarà da stare attenti a qualche lungo collo di giraffa...

A chi volesse saperne di più riguardo a questo originale aeromobile, consigliamo il sito www.swissheli.com/history/hb-xce.htm.

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