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Locarnese
27.06.2018 - 12:480

Piano B per la strada cantonale Cadenazzo-Gambarogno

Dopo la bocciatura dei semafori in Gran Consiglio, dal Plr (primo firmatario Graziano Crugnola) una mozione che propone un sistema di dosaggio provvisorio

Per fluidificare la percorrenza della cantonale PT 406, tra Cadenazzo e Gambarogno, dopo la bocciatura del sistema di semafori intelligenti in Gran Consiglio la scorsa settimana, il Plr propone un piano B. La mozione – primo firmatario Graziano Crugnola – prevede in sostanza l'introduzione di un sistema di dosaggio provvisorio “che potrebbe però trasformarsi in soluzione definitiva se i risultati si rivelassero soddisfacenti”, si legge nel comunicato stampa diramato dal Plr.

In concreto, si legge nella nota “quale ulteriore variante alla mozione di Giorgio Pellanda che chiede di rivotare il rapporto sul messaggio 7508, di approfondire la soluzione che prevede la posa di semafori provvisori alle entrate laterali delle attuali rotonde di Quartino-Luserte, Contone Ovest, Contone est e Cadenazzo FFS così come l’introduzione di un semaforo di dosaggio all’innesto dalla via Monte Ceneri sulla rotonda di Cadenazzo-Centro”. Ciò senza alcun intervento sulle infrastrutture esistenti.

“In regime di traffico “normale” (quindi non sovraccaricato) i semafori sono spenti ed il traffico si regola da solo”, si fa presente. “Alfine di poter verificare l’impatto sulle altre arterie di una gestione del traffico sulla PT 406 è auspicabile l’installazione di sensori per il conteggio del traffico sulla sponda destra e sulla via Stradonino tra Cadenazzo e Gudo, oltre che sulla PT 406 stessa”.

 

Tale sistema – riferisce il comunicato – può essere messo in servizio rapidamente (il sistema completo potrebbe essere affittato) e gestito in tal modo per la durata di un anno, durante il quale sarà possibile capirne il funzionamento e l’eventuale influsso su altri assi. “Un ulteriore vantaggio della soluzione proposta è il costo ridotto della stessa, venendo meno lo smantellamento delle rotonde esistenti”. Nella nota viene inoltre precisato che: “la soluzione non ha evidentemente la pretesa di aver esaurientemente analizzato gli aspetti tecnici, legislativi e di rispetto di normative vigenti in materia di traffico. Tuttavia, riteniamo che sia una via percorribile e da approfondire ulteriormente da parte del gruppo di lavoro composto dal DT, dalla Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese e Vallemaggia (CIT) e dai comuni di Cadenazzo e Gambarogno, per mettere in opera celermente le tanto auspicate misure a costi molto ridotti”.

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