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Ultimo aggiornamento: 21.09.2018 15:15
Locarnese
26.03.2018 - 17:490

Parco Nazionale, i patriziati quali preziosi alleati

Dall'Alpa pieno sostegno al progetto della riserva ambientale che abbraccerà un territorio che si estende dalle Isole di Brissago a Bosco Gurin

Sono oltre 10mila le bucalettere locarnesi che negli scorsi giorni hanno ricevuto l’edizione primaverile della “Rivista Patriziale Ticinese”. Si tratta dell’organo ufficiale d’informazione dell’Alpa, l’Alleanza Patriziale Ticinese, che raggruppa i 202 Patriziati ticinesi. “La Rivista” è un mezzo di comunicazione importante che, oltre ad affrontare vari temi di interesse generale e di attualità, presenta validi e curiosi contributi legati al nostro territorio. “I Patriziati, proprietari di buona parte del territorio cantonale (grossomodo il 70%), presentano e raccontano la loro realtà, le loro iniziative concrete e i diversi progetti di gestione e valorizzazione del territorio“, scrive Rachele Allidi, membro del Consiglio direttivo dell’Alpa e presidente del Patriziato di Ascona. “È venuto da sé che la Rivista dedicasse spazio anche ad una realtà che impegna, insieme, diversi patriziati del Locarnese, il progetto di Parco Nazionale del Locarnese”. Quest’edizione della Rivista dedica infatti un articolo alla prevista riserva ambientale e alla sua regione che si estende dalle Isole di Brissago, il punto più basso della Svizzera, al nucleo Walser di Bosco Gurin passando per le vaste distese forestali delle Centovalli e dell’Onsernone. Territori, questi ultimi, di proprietà dei Patriziati di Palagnedra con Rasa, Borgnone, Onsernone e Comologno. Per questi e altri enti che partecipano al Consiglio del Parco – Ascona, Bosco Gurin, Brissago, Intragna con Golino e Verdasio, Losone, Ronco s/Ascona, Tegna e Terre di Pedemonte con Auressio – esso rappresenta un modo per dare un nuovo valore a questo grande capitale territoriale ora in parte inespresso, poiché si tratta di zone dalla difficile raggiungibilità, fruibilità e gestione. Per alcuni patriziati, questo significa la sopravvivenza e la possibilità di realizzare progetti importanti per il mantenimento dei sentieri, degli stabili, del patrimonio culturale. Ne sono un esempio il recupero del Rifugio Corte Nuovo sul Ruscada, del restauro della Via Crucis di Comologno e degli interventi di miglioria all’Alpe Salei, già portati a termine con il sostegno anche del futuro Parco Nazionale. L’Alpa coglie dunque ora l’occasione per farsi conoscere dalla popolazione e manifestare il proprio appoggio al progetto.

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