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19.02.2018 - 15:220

'Musica e cinema', una rassegna a Locarno

Al Palacinema e al GranRex nove proiezioni per il 40° della Scuola popolare e i l 25° del Circolo cittadino

Quest’anno ricorre il 40esimo di attività della Scuola popolare di musica della Città di Locarno (Spml) all’insegna del motto “La musica è gioia” e sono da poco trascorsi i primi 25 anni del Circolo del cinema di Locarno, rifondato nel 1991, dopo lunghi anni di inattività. Le due associazioni hanno deciso di realizzare una retrospettiva di film di grande spessore, con tematiche legate alla musica, senza porsi limiti di categorie. La rassegna è suddivisa in due momenti distinti: la prima parte va dal 23 febbraio al 26 marzo, la seconda dal 4 maggio al 25 maggio, in totale 9 serate. La Spml è nata nell’ambito del doposcuola, concretizzandosi in seguito in una scuola di musica della Città di Locarno. Dal 1983 è diretta dal maestro Giuseppe Varini, in collaborazione con un dinamico corpo docenti, sotto l’attenta consulenza didattica del prof. Giovanni Galfetti. Attualmente il corpo docenti della scuola è composto da 15 insegnanti. In questi 40 anni la Spml ha saputo svilupparsi grazie ad una politica dei ”piccoli passi” e all’organizzazione di numerose manifestazioni musicali molto apprezzate. Dal mese di settembre 2016 un gruppo di lavoro ha realizzato un programma degno della ricorrenza e deciso questa collaborazione con il Circolo del cinema di Locarno, da sempre attento a possibili sinergie con altre associazioni culturali della regione. Dando un’occhiata ai film scelti, salta all’occhio che il gruppo di lavoro del Circolo del cinema, curiosamente, si è indirizzato verso il Jazz e il Soul-blues, mentre le scelte dei responsabili della Scuola popolare di musica si sono focalizzate verso la musica classica e il rock’n’roll, senza sfiorare jazz o blues. Si tratta in ogni modo di opere significative, ben suddivise in film di finzione e documentari. Sarà l’occasione di vedere o rivedere con piacere opere sorprendenti quali l’inquietante “Prova d’orchestra” di Federico Fellini o “Round midnight”, il bel film di Bertrand Tavernier, da sempre appassionato di jazz o di scoprirne nuovi, quali il documentario “Kinshasa symphony”, che proietta nel caotico vivere del Congo, dove per miracolo qualcuno è riuscito a creare un’orchestra sinfonica o il troppo poco noto, ma splendido “Let’s get lost”, che accompagna il geniale trombettista Chet Baker nei suoi ultimi giorni di vita, senza dimenticare l’omaggio al genio di Thelonious Monk. Inoltre c’è lo scoppiettante “The Commitments”, ambientato nella vivace periferia di Dublino degli anni ’80, innamorata del soul-blues di Wilson Pickett. Quale anteprima al GranRex venerdì 23 febbraio alle 20.30 verrà proposto il bel documentario su New Orleans “The sound after the storm”, diretto da Ryan Fenson Hood, Sven Hill e da Patrik Soergel, tra l’altro vincitore della sezione documentari del Film festival di Zurigo nel 2009. Ad accompagnare la proiezione oltre al regista Patrik Soergel ci sarà il direttore artistico del JazzAscona Festival Nicholas Gilliet.

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