Locarnese

'Ci volete nel Convivio dei sindaci?'. 'No'. A vuoto il tentativo di Onsernone, Centovalli e Terre di Pedemonte

Tegna
(Samuel Golay)
27 settembre 2017
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“Vengo anch’io. No tu no”. Con la celebre canzone di Enzo Jannacci potremmo parafrasare il “no” del Convivio intercomunale dei sindaci del Locarnese (CISL) alla richiesta, formulata dai Comuni di Centovalli, Onsernone e Terre di Pedemonte, di entrare a far parte del gremio.

Una domanda di adesione inoltrata, come qualcuno forse ricorderà, la scorsa primavera e che solo in queste settimane ha ricevuto risposta. I motivi a monte di questa decisione possono essere così riassunti. Innanzitutto il fatto che, sul tavolo di lavoro del CISL, figurano principalmente tematiche di interesse prettamente urbano. Secondo, per non creare un ente “mammut” nel quale prendere decisioni diventa laborioso, è meglio se gli attori restano in numero contenuto. Terzo ed ultimo, la volontà di non creare doppioni con l’Ente regionale di sviluppo (Ers). Quest’ultimo infatti già affronta problematiche che coinvolgono le valli e le zone periferiche. Detto ciò, il Convivio dei sindaci resta ovviamente a disposizione per promuovere incontri con tutti i Municipi qualora ve ne fosse la necessità. Non sembrano masticare amaro per l’esclusione i sindaci dei tre Comuni interessati. A cominciare da Cristiano Terribilini, sindaco di Onsernone : «Abbiamo preso atto di questo rifiuto, le cui motivazioni a dirla tutta non ci sembrano molto plausibili. Comunque da parte nostra continueremo a collaborare con tutti i progetti e le iniziative di valenza regionale, come fatto fino ad ora. È stato il caso, ad esempio, per il Palacinema. Siamo sempre aperti e disponibili a richieste che vanno in questa direzione». Dall’Onsernone alle Centovalli, con Ottavio Guerra : «Pure noi abbiamo esaminato la decisione del CISL. La nostra disponibilità a collaborare su tematiche e problematiche che interessano le realtà periferiche, come pure i Comuni della cintura urbana, resta tale. E questo anche nell’ottica di una futura aggregazione del Locarnese». Dalle Terre di Pedemonte, infine, le considerazioni di Fabrizio Garbani Nerini: «Come abbiamo scritto al CISL, ne prendiamo semplicemente nota. Di certo per noi è più importante che l’Ers continui a funzionare bene e che si mantengano e sviluppino relazioni positive con i singoli Comuni, in particolare con Locarno e Losone che sono i due enti con i quali abbiamo, già ora, le relazioni più strette». Per la serie: ci abbiamo provato, non ha funzionato. Amici come prima.

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