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Samuel Golay
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16.07.2017 - 08:53
Aggiornamento : 11.12.2017 - 18:20

Danni dello sciopero sul Lago Maggiore non ancora quantificabili. Mantegazza: 'C'è chi vuole chiedere un risarcimento'

a cura de laRegione

Dopo lo sciopero, la cui conclusione è stata annunciata venerdì sera, nel fine settimana i battelli hanno ripreso a navigare sul Lago Maggiore. ''La revoca dello sciopero mi è stata comunicata venerdì sera attorno alle 23: immediatamente si è messa in moto la macchina per riprendere il servizio sul versante svizzero come da orario estivo", commenta da noi contattato Gian Luca Mantegazza, direttore della Navigazione Lago Maggiore (Nlm). "La fine dell'astensione dai lavori era notizia molto attesa, per cui grande è stata la soddisfazione, considerato che persistendo lo sciopero i problemi si sarebbero ulteriormente aggravati''.

È possibile quantificare i danni? ''Non ancora – risponde l'ingegner Mantegazza –. Oltre alle nostre perdite, sicuramente non trascurabili, non bisogna dimenticare quelle subite dall'indotto, che per diversi motivi possono essere ancora più importante. Si pensi al turismo. Mi risulta che gli albergatori delle Isole di Brissago hanno perso il 50 per cento. Mi è stato riferito che ci sarebbe chi è intenzionato a chiedere i danni. Ora, comunque, tutti assieme cerchiamo di recuperare almeno in parte quanto è andato perso''. Sul prolungamento della stagione estiva sino alla fine di ottobre come auspicato dagli operatori turistici, Mantegazza risponde: ''Innanzitutto, ricordo che l'orario estivo termina il 2 ottobre, mentre il contratto con gli stagionali, iniziato ad aprile, termina il 31 ottobre. Compatibilmente con il personale a disposizione, gli stagionali solitamente in ottobre fanno le ferie, ritengo che si può prolungare la stagione, se non proprio tutte le corse, almeno alcune sì''. Nessun commento, almeno per ora, sia ad Arona che a Milano sull'accordo che ha sbloccato la situazione. Anche perché prima di esprimersi vorrebbero disporre di una copia dell'accordo.

Viene chiesta parità di trattamento per i due laghi

Dal canto suo la Società Navigazione del Lago di Lugano (Snl) ha comunicato di voler essere coinvolta direttamente da parte delle autorità cantonali nelle prossime fasi e auspica che venga realizzato il progetto di consorzio. "La Società Navigazione Lago di Lugano si è messa a disposizione per questo compito impegnativo nel rispetto delle esigenze individuate sui due laghi Ceresio e Verbano, che devono essere considerati alla stessa stregua così come prevede il Memorandum sulla navigazione. Snl ritiene quindi fondamentale il rispetto del principio della parità di trattamento del personale sui laghi Ceresio e Verbano affinché venga garantita pari dignità ai collaboratori sui due bacini", scrive in un comunicato. In questo senso, nell’ambito del progetto, Snl si è resa disponibile ad adeguare il proprio regolamento aziendale alle mutate condizioni. A titolo transitorio, Snl spiega di essere disposta a valutare l’adozione di un piano sociale finanziato dal territorio della durata di un anno che permetta di venire incontro alle richieste del personale Nlm. Il Consiglio di Amministrazione si riunirà nei prossimi giorni per le necessarie valutazioni di sua competenza e, dopo aver consultato la Commissione del Personale, prenderà le decisioni del caso.

I complimenti del Ps ai 'pirati'

Le reazioni sul termine dello sciopero non si sono fatte attendere. Il Partito socialista si felicita con i dipendenti della Navigazione Lago Maggiore che dal 25 giugno hanno incrociato le braccia ed esprime soddisfazione per l'accordo trovato. "Hanno saputo fare sentire la loro voce con coraggio e determinazione, facendo ascoltare le loro rivendicazioni", scrive il Ps in un comunicato. L'accordo, ricorda il partito, comprende le rivendicazioni dei 34 dipendenti licenziati della Nlm, ovvero la loro riassunzione, il mantenimento della cassa pensione Fart attuale e delle condizioni salariali attuali (per un anno) e la negoziazione di un nuovo contratto collettivo per il 2019.

Samuel Golay
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