Davide Agosta
Locarno
30.06.2017 - 17:010
Aggiornamento : 15.12.2017 - 17:12

Navigazione, 'la soluzione con le Fart è la migliore'

Mercoledì sera a Locarno si è svolta l'assemblea annuale dell'Ente regionale di sviluppo. A posteriori, tramite un comunicato stampa inviato ai media, Germano Matttei, granconsigliere di “Montagna Viva” ha formulato alcune riflessioni sulla crisi del servizio Navigazione Lago Maggiore. Le riportiamo di seguito: “Si sta disegnando la soluzione del sopravvento della ditta privata che gestisce la Navigazione sul Ceresio. Ho scritto recentemente in merito e espresso tutto lo scetticismo sul tema e su questa probabile scelta. Ho poi riportato a voce in sala le mie argomentazioni, ma evidentemente la mia opinione conta come il due di coppe! A conti fatti si viene a sapere che si devono investire oltre 12.5 milioni per costruire dei nuovi battelli (fornibili in tre/quattro anni), per continuare il servizio si devono affittare transitoriamente i battelli dell' Impresa NLM italiana (immagino le risate oltre confine per avere finalmente un po' di soldi dalla Svizzera, che sin ora in decenni e decenni non ha messo un franco per questo servizio, eccettuato un piccolo contributo "arcobaleno" per il servizio pubblico verso il Gambarogno, un'inezia!). Ripeto che torno a chiedermi se la soluzione regionale locarnese con la FART non sia la soluzione migliore e di assoluto interesse regionale. Già oggi sembra che il personale è a statuto FART per i salari, il loro pagamento, la Cassa pensione (sembra che la Cassa pensione sia valida anche per la parte italiana). Mi si è detto che non si può adottare questa soluzione? Perché: avere in Regione un'organizzazione che già oggi si occupa del trasporto su strada, su rotaia verso Domodossola, le funivie e ora potrebbe gestire con comodità anche la navigazione sul Lago. È un'occasione storica, abbandonata nel 1955 e ora da riprendersi per un servizio pubblico, turistico e altro regionale, completamene al servizio della regione tutta. Ma perché i Comuni, la OTR, la ERS, il Cantone non dicono nulla in merito, non agiscono con un progetto propositivo di assoluto interesse e ricaduta regionale? Affidarsi alla ditta del Ceresio è una soluzione di comodo che si tramuterà in una non soluzione. Ma cosa ci sta dietro? Interessi particolari? Ignavia? Mancanza di determinazione e progettualità? Nessuna fantasia? Mancanza di visioni? Nel Locarnese dalle occasioni mancate si può solo dormire sui problemi e mai costruire qualcosa di veramente d'interesse e di ricaduta locale. Ho visto un sindaco Tiziano Ponti - a lui va la riconoscenza per il grande impegno e dedizione nel cercare di trovare soluzioni vivibili e veloci al difficile e complesso quesito - molto preoccupato e teso. Ma dove era il presidente FART? Ma perché il Consigliere di Stato Christian Vitta se ne è andato senza dire una parola sul tema? Ci si sente un po' presi per i fondelli, presenti per fare accademia! Forse è per questo che vi erano tanti, troppi, assenti: non ci crede più nessuno a queste istituzioni senza spina dorsale. Seppur scettico debbo affermare che così non deve essere. Reagire per creare qualcosa di nuovo per un futuro possibile; nascondere la testa sotto alla sabbia come gli struzzi non serve a nessuno! Per questo ho chiesto al Governo a mezzo interpellanza di chiedere e ottenere un anno di tregua, magari garantendo alla NLM un contributo di solidarietà transitorio e per sanare una situazione altrimenti senza ritorno. E tutto questo a due giorni dall'inizio delle vacanze estive..”

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