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Samuel Golay
14.06.2017 - 12:24
Aggiornamento: 11.12.2017 - 18:19
a cura de laRegione

Lago Maggiore, la Navigazione cessa il servizio dal 2018. In 34 senza lavoro

Dal gennaio 2018 la Navigazione Lago Maggiore (Nlm) cesserà il servizio pubblico di navigazione di linea nel bacino svizzero del lago Maggiore. E tutti i dipendenti saranno lasciati a casa. La notizia giunge dai sindacati Sev, Unia, Ocst e commissione del personale Nlm, informati del licenziamento collettivo dei 34 dipendenti attivi sul bacino svizzero del lago Maggiore: 14 dipendenti sono impiegati a tempo pieno, 20 sono stagionali, tutti residenti in Ticino. La recente concessione emanata dall’Ufficio federale dei trasporti prevede una possibile collaborazione della Nlm con la Società navigazione Lugano con il fine ultimo di migliorare la qualità dei servizi sfruttando le competenze e sinergie delle due concessionarie. I sindaco ricordano tuttavia che la Società Navigazione Lugano ha recentemente disdetto il proprio Ccl ed ha interrotto le trattative con i sindacati per il rinnovo. Sindacati, lavoratrici e lavoratori si ritroveranno in assemblea venerdì 16 giugno.

Il servizio è garantito 365 giorni all’anno. Un servizio pubblico a costo zero per Confederazione e Cantone. Il servizio regolare Magadino – Locarno, oltre che essere apprezzato dai pendolari, sgrava la rete stradale di una Regione già particolarmente sollecitata dal traffico. La Nlm garantisce 34 posti di lavoro a residenti nella regione. 15 collaboratori in pianta stabile e 19 collaboratori stagionali per far fronte all’aumento del traffico nell'alta stagione. Tutti, stagionali compresi, sono residenti in Ticino. I salari sono salari svizzeri, dignitosi e la Nlm rispetta il contratto collettivo delle Fart. Gli scenari a decorrere dal 1° gennaio 2018 sono invece tutti da definire. Quello che è certo, sono i 34 licenziamenti programmati per la fine di quest'anno.  Eppure, per migliorare i servizi il personale ci vuole, proseguono i sindacati. Migliorare e potenziare l’offerta si può fare unicamente con personale formato e motivato, come da sempre hanno dimostrato i dipendenti attivi sul bacino svizzero del lago Maggiore. Inaccettabile che venga firmato un accordo internazionale tra Stati volto a migliorare l’offerta e si cominci licenziando tutti. Tutti questi temi verranno discussi nel corso di un’ assemblea del personale che si terrà venerdì 16 giugno.

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