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L'esterno ombreggiato del popolare ritrovo
Grigioni
29.05.2020 - 19:190
Aggiornamento : 01.06.2020 - 15:55

Al grotto Matafontana in arrivo un progetto sociale

Lo promuoverà dall'anno prossimo la Parrocchia di San Vittore, proprietaria del noto ritrovo. Amareggiato l'attuale gerente, costretto a lasciare

Uno dei grotti più rinomati della regione, il Matafontana di San Vittore, dall'anno prossimo accoglierà un progetto sociale e senza scopo di lucro promosso dalla locale Parrocchia, proprietaria dell'immobile e degli spazi esterni dove ogni anno nella bella stagione migliaia di avventori trovano refrigerio e ristoro nostrano. I dettagli del progetto - spiega alla 'Regione' Alessandro Tini, presidente del Consiglio parrocchiale - saranno esposti ai media nelle prossime settimane, una volta illustrati alla comunità parrocchiale. Iniziativa nella quale la Parrocchia crede molto, tanto da aver iniziato a pianificarla nel corso del 2019, così da darsi il tempo necessario a farla maturare adeguatamente. La novità risulta tuttavia indigesta all'attuale gerente, Mattia Antognini, che dopo tre anni di lavoro ha riservato a Facebook il proprio lungo sfogo. Ovviamente, e non poteva essere altrimenti, lo sfogo considera anche l'attuale periodo di difficoltà dovuto alla pandemia, per poi muovere delle critiche alla proprietaria: "Questa è la nostra ultima stagione al Mata", scrive il gerente: "Ci piange il cuore e siamo affranti per la decisione presa dalla Parrocchia che ci ha dato un anno di preavviso, legale si sensi di legge, per il non rinnovo del contratto d'affitto con scadenza il 31.12.2020. Chiaramente del nostro lavoro, della nostra dedizione, dei nostri investimenti, qualcuno ne beneficerà, forse". Siccome il grotto "ha ripreso una nomea importante (con lo sforzo che abbiamo fatto in questi anni per tirarlo su) la Parrocchia ha ben pensato di gestirlo lei. Sì lo so, sembra una barzelletta, ma purtroppo è la verità". Alessandro Tini in queste ore ha parlato con Antognini, ribadendo le buone intenzioni della proprietaria: «Abbiamo preavvisato il gerente - ci spiega - sette mesi prima dei sei indicati dalla legge. Abbiamo anche deciso di condonargli qualche mese d'affitto e non da ultimo rileveremo parte dell'inventario. Come proprietari riteniamo di aver fatto il possibile per mettere il gerente nella condizione di preparare con largo anticipo un'altra occasione professionale».

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