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Bellinzonese
09.04.2020 - 18:290
Aggiornamento : 19:41

Posti di blocco al Gottardo, nessuno torna indietro

Molti sono però ticinesi che studiano o lavornao Oltralpe. Non sono mancati comunque i turisti svizzero-tedeschi. Traffico nettamente diminuito

Rimane molto basso il volume di traffico che attraversa il San Gottardo, alla vigilia del Venerdì Santo e delle ferie pasquali. Le auto in direzione del Ticino tuttavia non mancano e il blocco allestito nel canton Uri dalla polizia non è riuscito a dissuadere nessuno. Molti di questi sono comunque ticinesi che studiano o lavorano Oltralpe.

Alcuni turisti provenienti dalla Svizzera tedesca hanno invece giustificato il viaggio con il fatto di possedere una residenza secondaria in Ticino e di volervi trascorrere la Pasqua come sempre fatto, ha spiegato all'Ats il capo della polizia stradale urana Thorsten Imhof. Secondo lui, probabilmente avevano pianificato il viaggio prima della pandemia e non erano disposti a interromperlo. Alcuni viaggiatori provenivano dall'Olanda o dalla Germania. Si trovavano già in Svizzera prima della chiusura delle frontiere.

Traffico molto ridotto

Un anno fa, le vetture incolonnate in attesa di penetrare nel tunnel autostradale si estendevano per circa sette chilometri. Quest'anno sull'A2 c'è invece più asfalto che metallo. La domanda delle autorità ticinesi di astenersi dal recarsi in Ticino, cantone particolarmente colpito dalla pandemia di coronavirus, aveva già portato nei giorni scorsi a una notevole riduzione del traffico, con una quota pari al 20% del normale.

Il volume si è nel frattempo ancora ridotto e si attesta ora a circa il 10%, ha precisato Imhof. Espresso in cifre: i transiti corrispondono a circa 1'800 veicoli al giorno. In un anno normale nei periodi di maggiore traffico si contano 17mila passaggi.

La polizia attribuisce il calo anche alla campagna di sensibilizzazione lanciata di recente. Vi è poi, come detto, il "checkpoint" allestito a Göschenen (Ur) dove i viaggiatori vengono informati della situazione sul fronte coronavirus in Ticino. Una decina gli agenti sul posto che tentano di dissuadere gli automobilisti dal proseguire il viaggio.

Oggi la polizia ha controllato circa 300 veicoli, tutti hanno deciso di proseguire il viaggio.

 

 

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