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Bellinzonese
12.07.2019 - 12:090
Aggiornamento : 18:04

Fallito il ristorante Zoccolino: 'Ecco perché me ne andai'

Parla il presidente di Gastro Bellinzona e Alto Ticino, Luca Merlo, che ne ha curato inizialmente l'offerta culinaria: 'Buona idea ma equilibrio precario'

C’era una volta il buon vecchio bar Zoccolino. Affacciata su piazza Governo, l’osteria condotta da Alfonso Zirpoli attraeva clientela di tutte le età e i ceti. E talvolta traboccava di avventori che facevano baldoria fino alle ore piccole, talmente era interessante e variegata la sua offerta anche culturale e musicale. Venne poi il nuovo proprietario dello stabile che a metà 2014 fece chiudere lo Zoccolino (vana fu la ‘sommossa’ popolare in sua difesa) per sostituirlo, una volta ristrutturato l’intero edificio, con il ristorante enoteca Zoccolino caratterizzato da una cucina rinomata e da un’offerta enologica di alto livello. Non da ultimo perché il proprietario dello stabile, l’ingegner Gianfranco Ghidossi, lo è anche di alcune cantine nel Sopraceneri. Come si apprende dal 'CdT' online, il ristorante enoteca, aperto nel corso del 2017, è però ora fallito. A posare i sigilli l'Ufficio fallimenti del Cantone Ticino. In base al Registro di commercio, consultabile da chiunque online, la società responsabile dell’esercizio pubblico è la “Ristorante Zoccolino di Elena Mozzini” la cui titolare risulta al momento non rintracciabile telefonicamente dall'Ufficio fallimenti, né dalla 'Regione'. Dal luglio scorso risulta come unica titolare, mentre in precedenza era socia insieme a Luca Merlo. Il quale nei mesi scorsi ha assunto la presidenza della Gastro Bellinzona e Alto Ticino, l’associazione degli esercenti che riunisce 300 professionisti della Turrita e delle Tre Valli. Interpellato dalla nostra redazione, Merlo spiega com’è andata la sua permanenza nel nuovo Zoccolino e perché se n’è andato: «L’idea era buona, la piazza anche e la clientela non mancava. In alcuni periodi, anche perché il locale non è grande, avevamo pieno a pranzo e cena. Ma il pienone non era una costante, e questo insieme ad altri fattori ha ben presto iniziato a pesare sui bilanci del ristorante enoteca». Un punto critico era l’affitto che ammontava a 9'700 franchi al mese, più altri mille per l’appartamento occupato dalla titolare al piano superiore. Affitto salato, spese correnti e dimensione limitata del locale «hanno comportato una precaria situazione di equilibrio finanziario». Cui si sono aggiunte, col passare dei mesi, «mie riserve nei confronti della signora Mozzini. Ciò che mi ha fatto desistere – conclude Luca Merlo – tant’è che a metà 2018 mi sono chiamato fuori immaginando che il fallimento sarebbe arrivato da lì a sei mesi. Mi ero sbagliato di mezzo anno». La gerenza a quel punto sarebbe passata a un cameriere. Da notare che poco distante, in via Orico, è chiuso da tempo l’ex ristorante Mistral dopo la partenza dei gerenti che hanno intrapreso una nuova avventura esercentesca ad Airolo e di quelli che l'hanno preso in mano successivamente per sei mesi. Dopo il buon vecchio Zoccolino, la Foca perde insomma due buoni ristoranti.

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