SC Kriens
1
Vaduz
0
fine
(1-0)
Young Boys
1
Servette
1
fine
(1-1)
Zurigo
0
Lugano
4
fine
(0-3)
SC Kriens
CHALLENGE LEAGUE
1 - 0
fine
1-0
Vaduz
1-0
1-0 HOXHA PREZART
45'
 
 
45' 1-0 HOXHA PREZART
Venue: Ground Stadion Kleinfeld, Kriens.
Turf: Natural.
Capacity: 5,360 (540 seated).
Ultimo aggiornamento: 21.07.2019 18:38
Young Boys
SUPER LEAGUE
1 - 1
fine
1-1
Servette
1-1
1-0 NGAMALEU MOUMI
5'
 
 
 
 
29'
KONE KORO
 
 
31'
1-1 WUTHRICH SEBASTIEN
 
 
40'
GONCALVES MICHAEL
HOARAU GUILLAUME
75'
 
 
5' 1-0 NGAMALEU MOUMI
KONE KORO 29'
WUTHRICH SEBASTIEN 1-1 31'
GONCALVES MICHAEL 40'
75' HOARAU GUILLAUME
Venue: Stade de Suisse.
Turf: Artificial (Polytan LigaTurf RS Pro CoolPlus) Capacity: 31,789.
History: 55W-37D-64W.
Goals: 269-279.
Age: 24,6-25,1.
Sidelined Players: YOUNG BOYS - Mohamed Camara (Bone inflammation), Christian Fassnacht (Groin), Sandro Lauper (Cruciate Ligament).
SERVETTE FC - Andrea Maccoppi (Knee), Robin Busset (Knee), Steven Lang (Cruciate Ligament).
Ultimo aggiornamento: 21.07.2019 18:38
Zurigo
SUPER LEAGUE
0 - 4
fine
0-3
Lugano
0-3
 
 
30'
0-1 MARIC MIJAT
 
 
37'
ARATORE MARCO
 
 
39'
0-2 ARATORE MARCO
 
 
44'
0-3 RODRIGUEZ FRANCISCO
 
 
64'
BAUMANN NOAM
ALIU IZER
76'
 
 
 
 
79'
0-4 VECSEI BALINT
MARIC MIJAT 0-1 30'
ARATORE MARCO 37'
ARATORE MARCO 0-2 39'
RODRIGUEZ FRANCISCO 0-3 44'
BAUMANN NOAM 64'
76' ALIU IZER
VECSEI BALINT 0-4 79'
Ultimo aggiornamento: 21.07.2019 18:38
Il mutamento dei due principali rustici riattati: a sinistra il rifugio Alpe Dros, a destra quello all’Alpe Chierisgéu
Bellinzonese
12.07.2019 - 06:100

Rustici e sentieri, tracce rispolverate di storia biaschese

Con il restauro e l’inaugurazione del rifugio Alpe Dros, la Fondazione paesaggio Valle Santa Petronilla e Pontirone ridà luce a un altro tesoro del passato

Un territorio impervio e difficilmente accessibile, abbandonato alla propria natura selvaggia alla fine degli anni 40 quando i contadini decisero di scendere dagli alpeggi per concentrarsi su altre mansioni. Si susseguirono decenni di desolazione, con il tempo a lasciare beffardo il proprio marchio su cascine, muri a secco, sentieri, pascoli e vegetazione. Monti che solo negli ultimi tempi sono tornati lucenti come in origine, grazie alla Fondazione paesaggio Valle Santa Petronilla e Pontirone che, dal 2015, promuove interventi mirati per salvaguardare il patrimonio storico e culturale della valle incuneata fra la Riviera e la Val Pontirone (su quest’ultima zona la Fondazione inizierà a concentrarsi dal 2021). «Per il contadino che viveva sull’Alpe con la famiglia, la Valle Santa Petronilla non era un luogo romantico come lo è per noi», premette Gabriele Mossi, presidente della Fondazione e promotore del progetto nato sull’esempio di altre iniziative simili promosse in Ticino, come quelle sviluppate in Valle Maggia e Valle Verzasca. Grazie al finanziamento di circa 1,5 milioni di franchi ad opera di numerosi privati ed enti pubblici, insieme a Rinalda Tatti (vicepresidente), Fabiano Vanza (segretario), Romano Rè (contabile) e Sante Rodoni, Mossi ha deciso di costituire la Fondazione e dare inizio al piano degli interventi – restauri o recuperi conservativi, messe in sicurezza e sistemazioni – affidati a ditte esterne specializzate. In quattro anni, altrettante cascine sono state ristrutturate, cui si aggiungono opere di manutenzione apportate ad alcuni sentieri difficili da percorrere in precedenza, come quello da Fracion a Canvasgia o la via storica, con numerosi elementi antropici degni di conservazione, che da Santa Petronilla porta all’Alpe Tonsgia, fino all’Alpe Chierisgéu e Lago. Dopo la festa organizzata nell’estate del 2017 per la fine dei lavori alla cascina all’Alpe Chierisgéu, un altro importante restauro è giunto recentemente a termine: quello del rifugio Alpe di Dros, che sarà inaugurato ufficialmente sabato 20 luglio con un secondo momento conviviale. La cascina si presenta ora con un pavimento e un tetto nuovo (rigorosamente in lastre di beola). «Per il resto, la cascina è rimasta spartana come in origine – rileva Mossi –. Ci sono alcuni letti, una cucina, una stufa, un tavolo e un armadio. Un luogo che trasuda storia: se si pensa che la costruzione risale a più di 500 anni fa. Ed è incredibile che il legno si sia conservato senza marcire nella sua integrità».

Dopo gli interventi tornano i pastori

L’obiettivo della Fondazione va oltre lo scopo di preservare il territorio. L’idea del progetto è infatti anche quella di riportare le antiche tradizioni su monti, favorendo l’insediamento di attività agricole nelle zone dei rifugi ristrutturati. Operazione riuscita in cascina Chierisgéu, data in gestione a un pastore con un pascolo di mucche. La stessa idea, così come per i rifugi agli alpi Compiett e Sprügh, è in serbo per la cascina all’Alpe di Dros. I rifugi, aggiunge Mossi, sono pure a disposizione degli escursionisti a modo di alloggio. Dopo anni di interventi in Valle Santa Petronilla, dal 2021 sarà tempo per la Fondazione di spostare il focus sulla Val Pontirone, un’altra zona ricca di elementi da valorizzare. «L’idea è quella di sviluppare un modello simile, andando a definire un piano di interventi prioritari da effettuare».

Il 20 luglio la festa d’inaugurazione

C’è tempo fino a lunedì 15 per iscriversi alla giornata d’inaugurazione del rifugio Alpe Dros. È possibile arrivarci percorrendo i sentieri o in elicottero. Iscrizioni contatto@fondazionepetronillapontirone.ch o 079 440 32 04. Il programma completo della manifestazione sul sito www.fondazionepetronillapontirone.ch.

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