Bellinzonese
25.06.2019 - 06:000

‘Class action’ contro il forfait letti in Ticino

Case secondarie: intende avviarla il gruppo di proprietari la cui petizione ha raccolto 700 firme. Partiti i primi ricorsi al Tram per cambiare la legge

Non solo una petizione rivolta alla politica cantonale per contestare il principio del ‘forfait letti’. Ma ora anche ricorsi, condivisi da più persone, al Tribunale amministrativo cantonale (Tram) per opporsi sia alle decisioni puntuali emanate dalle quattro Organizzazioni turistiche regionali ticinesi (Otr) per il prelievo della tassa di soggiorno, sia soprattutto al principio sul quale essa si basa, il numero di letti presenti nelle residenze secondarie. È diventata ‘a tenaglia’ l’azione avviata in aprile da un gruppo di proprietari di case secondarie situate in Leventina e Valle di Blenio unitisi per fronteggiare il ‘forfait letti’ che a loro avviso non tiene conto del reale utilizzo degli edifici. Il tema, ricordiamo, è diventato d’attualità quando l’Otr Bellinzona e Alto Ticino (Otr-Bat) ha deciso l’anno scorso di aggiornare il numero di letti procedendo con una verifica a tappeto nei comprensori gestiti sino a fine 2014 dai precedenti enti turistici di Bellinzona, Riviera, Leventina e Blenio. Infatti una prima radiografia indicava – tre anni dopo l’entrata in funzione dell’Otr-Bat – dati incompleti e molti proprietari non assoggettati; da lì l’intenzione dell’Otr-Bat di far rispettare la legge e mettere fine alle disparità di trattamento. Un agire – peraltro comune a quello delle Otr del Locarnese, Luganese e Mendrisiotto – che ha indotto molti proprietari a esprimere malcontento verso il metodo di calcolo. Le domande di fondo sono due: perché tassare ogni singolo letto 50-100 franchi all’anno, quando molti di essi sono freddi poiché del tutto inutilizzati? Perché chiamare ‘tassa di soggiorno’ una tassa che non si applica al soggiorno reale ma solo a quello potenziale? Da qui l’auspicio – in base al principio ‘pagare tutti per pagare meno’ – affinché si applichi, senza più disparità, un prelievo meglio legato al reale utilizzo e valore.

Uniti nell’ideale e nelle spese

Nel frattempo la raccolta firme ha raggiunto quota 700. Avrebbe dovuto concludersi a metà giugno, ma proseguirà anche durante l’estate con un duplice obiettivo: raggiungere quota mille, in vista della consegna alla Cancelleria dello Stato il prossimo settembre, e approfondire il tema con le autorità politiche dei comuni periferici che nella bella stagione solitamente registrano un aumento di residenti temporanei fra turisti ospiti e proprietari di rustici e simili. Mentre la petizione è stata pensata con l’auspicio di sensibilizzare il Gran Consiglio e indurlo a modificare il metodo di calcolo della tassa di soggiorno fissato nella Legge sul turismo, i ricorsi al Tram mirano a fare giurisprudenza. Se accolti obbligheranno di fatto il parlamento a modificare la legge. «Siamo convinti di avere buone carte da giocare anche dal profilo giudiziario, ciò che ci spinge a ipotizzare eventuali ricorsi, se sarà necessario, sino al Tribunale federale», spiega alla ‘Regione’ Giorgio Zürcher che ha già inviato al Tram il proprio ricorso.
Il gruppo confida di riuscire a raccogliere un certo numero di adesioni per portare avanti una sorta di ‘class action’, ossia un ricorso o alcuni ricorsi sottoscritti da più persone che affrontano insieme la medesima battaglia legale condividendone gli obiettivi e spartendosi le spese. Le singole decisioni di tassazione emanate dalle Otr possono essere impugnate con ricorsi al Tram – annota Zürcher –, ma il tribunale chiede a ciascun ricorrente di versare anticipi di spese giudiziarie per 800 franchi, ai quali in caso di torto se ne possono facilmente aggiungere altrettanti. Idem davanti al Tf di Losanna. «Perciò – evidenzia Zürcher – crediamo che unendo le forze su uno o alcuni ricorsi potremmo più facilmente sopportare la battaglia comune volta principalmente a far modificare la legge». Tra i sostenitori della petizione vi sono peraltro alcuni legali che potrebbero fornire dei consigli nella stesura dei ricorsi. Interessati rivolgersi ad Alberto Finzi di Massagno, Enzo Lupi di Magliaso (lupi.vignetta@bluewin.ch), Pietro Rusconi di Tremona (prusconi@bluewin.ch) e Giorgio Zürcher di Viganello (giorgiozuercher@bluewin.ch).

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