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Bellinzonese
12.01.2019 - 06:010

Dopo 'Natale in città' lamentele e idee

Dal settore casette mugugni per la vendita di alcol sottobanco, mancato coinvolgimento nelle iniziative, assenza di funghi riscaldanti e troppa musica

Bilancio “più che positivo” – stando alle autorità comunali – per l’ultima edizione di ‘Natale in città’ mandata agli archivi il 6 gennaio “con piena soddisfazione di popolazione e organizzatori” e con centomila visite che corrispondono a un aumento del 15% rispetto all’edizione precedente. Piazza del Sole si è insomma ancora una volta dimostrata in grado di saper offrire momenti di divertimento, convivialità e solidarietà per bambini, giovani, adulti e famiglie.

A bocce ferme emergono tuttavia alcune situazioni che durante le cinque settimane di animazione hanno fatto storcere il naso ad alcuni operatori attivi nelle casette dov’era possibile sorseggiare vin brûlé e assaporare prelibatezze culinarie. Mentre la pista di ghiaccio, quest’anno arricchita dallo scivolo, e il capannone hanno fatto da ‘grandi attrattori’, le casette sono state costrette talvolta a giocare il ruolo di comparse, restando ai margini in occasione delle molte iniziative e animazioni organizzate di giorno e la sera; inoltre l’area loro dedicata era priva di funghi riscaldanti e vigilanza (servizi presenti per contro durante la settimana che la Rsi e la Catena della solidarietà hanno dedicato all’iniziativa benefica ‘Ogni centesimo conta’, come pure ad esempio a ‘Locarno on Ice’ che ha attirato 160mila persone); anche il clima natalizio sembra aver risentito della troppa musica presente contemporaneamente (talvolta con tre musiche diverse per capannone, pista di ghiaccio e area casette); a questo si aggiunga che in occasione dell’evento Big Air (acrobazie con gli sci) le casette non hanno potuto aprire durante gli ultimi tre giorni da venerdì 4 a domenica 6 gennaio; senza contare poi che i wc pubblici semoventi sono rimasti ostruiti per buona parte di sabato 29 e tutta la domenica 30 dicembre, mentre la ditta responsabile è intervenuta a sbloccare la situazione solo lunedì 31.

‘Pronti ad ascoltare’

Dulcis in fundo, le bevande alcoliche: in un paio di casette era quasi sempre possibile acquistarne sottobanco in violazione del divieto (sancito tramite un contratto sottoscritto con gli organizzatori) di mescerle durante le ore di apertura del capannone, ciò che ha generato malcontento fra i ‘casettari’ che hanno invece rispettato gli accordi. Saranno dettagli, ma l’insieme di mugugni – così come riferiti alla ‘Regione’ – può costituire materia utile a migliorare la futura offerta. Ne è cosciente il municipale Christian Paglia, capodicastero Opere pubbliche e ambiente, che ha verificato le situazioni riconoscendo l’esistenza di alcuni problemi: per le toilette «la ditta era purtroppo impegnata a gestire altre situazioni e ha potuto intervenire solo lunedì»; per l’alcol venduto sottobanco «in effetti si è appreso che qualcuno ha violato gli accordi presi, ma non risulta che l’avrebbe fatto perché in amicizia con qualcuno degli organizzatori»; per la mancanza di funghi riscaldanti e servizio di sicurezza «sono temi su cui ci eravamo già chinati e che dovranno nuovamente avere la nostra attenzione»; accolte positivamente anche le suggestioni sul troppo caos dovuto alla musica («mi pare comunque che capannone e pista avessero la stessa») e il mancato coinvolgimento nelle manifestazioni: «È importante per noi – conclude Paglia – che le idee vengano messe sul tavolo quando iniziano le riunioni preparative nel corso della primavera. Confermo il nostro impegno ad ascoltare le suggestioni costruttive».

Preso lo scassinatore e ladro

Ha intanto un volto e un nome il probabile autore delle razzie commesse nottetempo a inizio dicembre ai danni di alcune casette del villaggio natalizio. Lo scassinatore aveva sottratto cibo, alcol e soldi lasciando dietro di sé un cellulare. A distanza di quasi un mese dai fatti, Ministero pubblico e Polizia cantonale comunicano di aver arrestato mercoledì un 37enne di nazionalità svizzera domiciliato nella regione. L’indagine dovrà appurare l’eventuale suo coinvolgimento in altri episodi registrati nella regione. L’arresto è stato nel frattempo confermato.

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