laRegione
Nuovo abbonamento
fiumi-brenno-e-ticino-invasi-dal-fango
Foto Guidali
+1
ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
2 ore

Apprendisti arriviamo! Locarno in soccorso delle aziende formatrici

L'idea: destinare una parte del fondo Covid da 1,5 milioni istituito per le piccole imprese a quelle che assumono giovani in formazione
Ticino
2 ore

Chiesa presidente Udc non preoccupa gli altri partiti

Farinelli (Plr): 'Da soli non si cambiano le cose'. Riget (Ps): 'Difenda i lavoratori ticinesi, adesso'. Dadò (Ppd): 'Rispondiamo con la politica concreta'
Ticino
2 ore

Ripresa della scuola in presenza, sì di Ocst-Docenti

Il sindacato si schiera con il Consiglio di Stato: 'Fondamentale che gli istituti allestiscano piani di protezione efficaci'
Bellinzonese
3 ore

Il cantastorie Luca Chieregato al Teatro Tan di Biasca

Appuntamento sabato 15: durante la serata non mancherà una cena a base di polenta con spezzatino o formaggio
Luganese
4 ore

Vincenzo Vicari, più di un'esposizione nel Luganese

Le opere del grande fotografo attivo in città dal 1936 presto visibili al pubblico in diverse località
Ticino
4 ore

Magistratura penale federale, Consiglio di Stato 'preoccupato'

Il governo scrive al Consiglio federale sui presunti casi di mobbing e le presunte tensioni al Tpf e all'Mpc: 'Auspichiamo piena e celere chiarezza'
Bellinzonese
4 ore

Annullata la quarta edizione di Birra al Parco a Bellinzona

Il Municipio rinuncia all'organizzazione dell'evento che era stato agendato nel mese di ottobre davanti a Villa dei Cedri
Luganese
4 ore

Il Lido di Agno si anima di musica

Una quattro giorni, ferragosto incluso, che prova a far ballare gli avventori
Bellinzonese
16.10.2018 - 22:270

Fiumi Brenno e Ticino invasi dal fango

Lo denuncia il Club pescatori a mosca dopo lo 'spurgo breve' della diga del Luzzone effettuato il 10 ottobre

«Fiumi Brenno e Ticino: le discariche dell'energia pulita!». È uno sfogo senza mezzi termini quello di Mauro Guidali, presidente del Club pescatori a mosca Ticino. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato lo "spurgo breve" – così era stato annunciato e descritto la scorsa settimana dalle Officine idroelettriche di Blenio – della diga del Luzzone. L'operazione si è svolta una settimana fa, mercoledì 10. Un'operazione necessaria per garantire la massima sicurezza dell'impianto di ritenuta, spiegavano le Ofible in un comunicato assicurando che la “diluizione della corrente torbida proveniente dallo scarico di fondo sarà garantita dall'apporto di acque chiare rilasciate dallo scarico intermedio della diga, così come concordato con le autorità cantonali”. Una diluizione che mirava a limitare i danni alla fauna, specie quella ittica. Senonché le verifiche effettuate nei giorni successivi lungo i due fiumi da Guidali e colleghi hanno portato all'amara constatazione del danno.

'Il limo depositato soffoca i microorganismi'

«Dopo le conferenze stampa, i titoli di giornale, ecco un altro atto di violenza contro i fiumi Brenno e Ticino», denuncia il presidente del sodalizio rivolgendosi alla 'Regione' con tanto di foto scattate in più punti. «Settimana scorsa – attacca Guidali – tutti i media hanno dato risalto ai bei progetti atti a migliorare il fiume Ticino, dalla nuova centrale idroelettica del Ritom al progetto del parco fluviale Saleggi-Boschetti di Bellinzona, che mira a rinaturare e far tornare al suo splendore antico alcuni tratti del principale corso d'acqua del cantone». Quasi contemporaneamente dal Luzzone scendeva la colata di fango: «Se nessuno si è accorto, i danni provocati dall’onda di fango rilasciata durante lo spurgo, sono lì nell'alveo e sugli argini dei fiumi, con centimetri di limo depositati che soffocano, per lunghi tratti e fino al Verbano, la fauna bentonica (gli organismi microinvertebrati, ndr.) , distruggendo l’ecosistema fluviale già messo sotto pressione dalla perdurante siccità».

'L'idroelettrico in Ticino non è verde'

Da anni, ricordiamo, le società di pesca, compresa quella presieduta da Guidali, denunciano il mancato rispetto dei deflussi minimi: «Che l'energia idroelettrica possa essere definita energia pulita, può anche darsi. Ma sicuramente non lo è in Ticino. In tutto il Cantone ci sono decine di progetti di rinaturazione e dopo trent'anni di discussioni le aziende idroelettiche dovrebbero sottostare a rilasci d'acqua per garantire un deflusso minimo vitale. Peraltro il mancato turbinamento di quest'acqua verrebbe compensato dal Cantone...  Malgrado ciò la battaglia legale ha avuto inizio – conclude Guidali – e a farne le spese, come spesso capita, sono per ora solo i nostri fiumi».

Guarda tutte le 5 immagini
© Regiopress, All rights reserved