DJOKOVIC N./FEDERER R.
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ANDERSON K./SOCK J.
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2 set
(7-6 : 3-5)
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ANDERSON K./SOCK J.
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Ultimo aggiornamento: 22.09.2018 05:48
"Spettabile Consiglio di Stato..." (Ti-Press)
Bellinzonese
30.04.2018 - 08:360
Aggiornamento 11:28

"Se ci fosse la luna" si potrebbe interrogare

Da Pronzini 16 domande al Governo sul progetto per il comparto scolastico di Castione che toglierebbe il sole a una parte del suo ex Comune di Lumino

Va di traverso al granconsigliere Matteo Pronzini, originario di Lumino e domiciliato a Bellinzona, il progetto da 24 milioni scelto per l'ampliamento e risanamento del comparto scolastico di Castione intitolato “Se ci fosse la luna si potrebbe cantare” degli architetti Edy Quaglia e Atelier PeR architetti. Con un'interrogazione al Consiglio di Stato il deputato Mps pone una serie di domande critiche sul progetto che prevede la realizzazione di un parallelepipedo lungo 200 metri e alto 12,50 a suo dire “inserito nel nucleo antico del villaggio”. L’immagine “mostra, a ovest, le belle vetrate al sole, mentre dalla parte a est, verso Lumino, un muro compatto costeggia la Carrale di Bergamo, la rende buia e toglie il sole sia al vecchio monastero con l’antica via Francigena e alle vecchie case che lo contornano, sia a tutto il quartiere di case monofamiliari della frazione di Bergamo di Lumino (circa 130 abitanti). S’impone, e l’immagine fornisce un’idea, su tutto il villaggio antico, sia di Castione, sia di Lumino”.

Il deputato: 'Inserimento squilibrato'

Da qui 16 domande, a partire dal fatto che si sia accettato un progetto che “non prevede una separazione fra le tre unità richieste e s’inserisce in modo squilibrato rispetto al territorio circostante”, nonostante proprio la giuria abbia evidenziato questo fatto. Inoltre, “come mai si accetta un progetto che non risolve completamente la sistemazione viaria richiesta e che non precisa i confini fra parco scolastico e parco pubblico, nemmeno per la scuola dell’infanzia?”. Anche l'iter seguito suscita perplessità: “Si è garantito una tempestiva partecipazione della popolazione e delle persone coinvolte al fine di permettere loro di presentare osservazioni e proposte? Se sì, il Municipio di Arbedo-Castione ha esaminato tali osservazioni e proposte? Se no, per quale motivo non è stato fatto?”. Quindi, l'impatto su Lumino: “Sa il Consiglio di Stato quale azione ha intrapreso il Municipio di Lumino a salvaguardia del suo quartiere confinante con Castione? Sa se il Municipio di Lumino ha informato i cittadini/proprietari del suo quartiere delle modifiche pianificatorie? Per quale ragione il Municipio di Lumino non ha intrapreso tutte le azioni di sua competenza per opporsi a questa modifica pianificatoria in netto contrasto col suo Piano regolatore?”.

Il Municipio: 'L'asilo sta scoppiando, si proceda celermente'

Il Municipio di Arbedo-Castione, ricordiamo, con un messaggio sottoposto al Consiglio comunale, convocato nelle prossime settimane, chiede di procedere celermente con la prima fase: l’urgenza è dettata dal fatto che l’asilo sta scoppiando. Con ciò ha già stanziato 60mila franchi (in base alla delega di cui dispone) e chiede al Cc altri 630mila franchi necessari a progettare la prima fase, il tutto assumendosi il rischio che il Cantone non approvi nel frattempo la variante di Piano regolatore: “Per il Comune il tema è diventato sempre più impellente”, annota il Municipio: “La continua crescita della nostra popolazione ci ha portato a raggiungere il limite operativo massimo delle attuali sezioni di scuola dell’infanzia. Anzi, c’è la concreta possibilità che già per il nuovo anno scolastico 2018-19 si renda necessario creare una nuova sezione. Per tale eventualità stiamo valutando soluzioni transitorie con cui sopperirvi: lo spostamento di allievi in strutture libere di un Comune vicino o la realizzazione di un’ulteriore sezione provvisoria nelle Elementari di Castione”.

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