Bellinzonese

Il Bike Sharing pedala e arriva in Città

Bellinzona e Locarno intendono completare la rete sul Piano di Magadino. Previste cinque nuove stazioni

25 aprile 2018
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Prendere una bicicletta elettrica a Camorino, visitare i fortini della fame, attraversare la passerella sul fiume Ticino e pedalare – scegliendo quanta fatica fare – alla scoperta delle colline di Sementina e Monte Carasso. Tempo e gambe permettendo, il turista potrà dirigersi verso Locarno, lasciare la bicicletta in una delle stazioni di Bike Sharing presenti e rientrare nel Bellinzonese con il trasporto pubblico. È uno scenario che potrà essere realtà con il completamento della rete di Bike Sharing sul Piano di Magadino. Progetto attualmente allo studio da parte della Città di Bellinzona con quella di Locarno che lo ha lanciato. La rete della Città di Locarno ha finora dato buona prova e a giugno verrà ulteriormente potenziata, con l’aggiunta di stazioni sino a Cadenazzo e Cugnasco. «Effettivamente si sta valutando il completamento della rete con delle stazioni anche nel territorio di Bellinzona», conferma Simone Gianini, municipale a capo del Dicastero territorio e mobilità. Gianini precisa che per la Città di Bellinzona l’iniziativa avrebbe principalmente una valenza turistica in corrispondenza con i confini del Parco del Piano di Magadino. L’opportunità è però interessante anche per la popolazione del Piano, che avrà la possibilità di fruire di una rete di biciclette pubbliche ancora più ampia. A differenza di Locarno, dove ci sono biciclette sia elettriche che normali, a Bellinzona l’idea è di proporre unicamente bici elettriche, che saranno collocate in stazioni situate in luoghi di interesse turistico. L’ipotesi è di prevedere una stazione a Gudo, nell’ex casa comunale dove ha sede anche l’ente del Parco del Piano di Magadino, a Monte Carasso dove si trova l’infopoint dell’ente autonomo Carasc, a Camorino una delle porte d’entrata del Parco, dei capolinea del Parco del Piano a Giubiasco nella rinnovata Piazza Grande e a Bellinzona nel centro storico.

Obiettivo: primavera 2019

La scelta di proporre unicamente biciclette elettriche è legata proprio alla spiccata funzione turistica che avranno. In questo modo sarà più facile per tutti riuscire a raggiungere le zone collinari del Bellinzonese o i castelli. I costi del progetto sono in fase d’approfondimento e per quanto riguarda la tempistica, l’obiettivo – spiega Gianini – è di poter completare la rete di Bike Sharing su tutto il Piano, Bellinzona compresa, la primavera dell’anno prossimo. Valutazioni sono in corso anche su quante biciclette prevedere per ogni stazione e a breve sono attesi i risultati sulla base dei quali verranno prese le decisioni definitive. Per quanto riguarda la gestione e la manutenzione delle biciclette, la Città di Locarno collabora con la Fondazione Il Gabbiano. Anche per Bellinzona l’idea è di agganciarsi a questo modello di gestione. La fondazione si occupa dell’accompagnamento e del reinserimento professionale e sociale di persone in disoccupazione o in assistenza. A Bellinzona non è la prima volta che si parla di Bike Sharing, già nel 2012 la Commissione regionale dei trasporti aveva allestito un progetto che comprendeva gran parte dei Comuni che la componevano, ma i Municipi avevano ritenuto i costi non sopportabili. Una spinta viene ora data dall’aggregazione: con essa è infatti più semplice prevedere stazioni su più quartieri. «L’idea di completare un progetto già esistente che abbracci il neocostituito Parco del Piano di Magadino, con cui collaboreremo, riteniamo possa fare al caso nostro per questo primo passo», rileva. Dopodiché, a seconda del successo che potrà avere e dei costi necessari «si potrà immaginare un’estensione anche al resto del territorio comunale», conclude.

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