Bellinzonese
17.03.2018 - 06:000
Aggiornamento 28.03.2018 - 19:58

Anno decisivo per i Castelli di Bellinzona

Per rimanere nell’Unesco serve un Piano di gestione. Scade inoltre la convenzione decennale tra Cantone, Città e Otr: cambio di proprietà in vista?

Avviata la stagione 2018/2019 dei Castelli di Bellinzona, diversi elementi emersi nella conferenza stampa di lancio preannunciano che quest’anno (e l’inizio del prossimo) sarà particolarmente importante per il futuro dei manieri. Da una parte, il site manager Unesco e collaboratore del Dipartimento del territorio Marco Molinari ha sottolineato che i Castelli dovranno dotarsi di un Piano di gestione. Non richiesto al momento dell’entrata nell’Unesco nel 1999, ora si tratta di un documento fondamentale per poter rimanere nella lista dei siti patrimonio dell’umanità. Anche il Monte San Giorgio, altro bene Unesco ticinese, ha avviato la stesura nelle scorse settimane. Il piano che verrà allestito nei prossimi mesi dovrà contenere le linee guida per la gestione ma anche la definizione dei compiti, delle risorse umane necessarie ecc. Dovrà inoltre dimostrare di valorizzare a sufficienza il valore patrimoniale universale del sito.

Parallelamente prosegue l’allestimento dello studio di fattibilità avviato un anno fa – nell’ambito del rilancio dei Castelli sulla base dello studio effettuato dalla società lucernese Erlebnisplan – gestito dal capoprogetto Gian Luca Cantarelli. Molinari spiega che il mandato prevede la consegna dello studio nella primavera del 2019. Per ora non trapelano risultati ma ricordiamo che, come da noi riferito il 29.4.2017, il Cantone aveva mostrato alcune riserve sugli obiettivi posti da Erlebnisplan, tra cui l’intento di attirare 300mila visitatori annuali.

Un’altra questione che si va delineando nei prossimi mesi riguarda la convenzione per la gestione che viene rinnovata ogni 10 anni tra Cantone (proprietario) e Città (che gestisce con mandato all’Otr). Molinari ha dichiarato che sono state intavolate le discussioni sul rinnovo: non sembra esclusa la possibilità avanzata un paio di anni fa dal ministro Manuele Bertoli di vendere i manieri al Comune a un prezzo simbolico. L’attuale proprietario, è stato detto, sborsa annualmente una somma considerevole per manutenzione e gestione: tra 800mila e 1 milione di franchi.

Da noi contattato, il sindaco Mario Branda risponde che al momento è troppo presto per esprimersi su quest’opzione, ma ammette che in futuro tale scenario potrebbe diventare realtà. Il sindaco non rivela se trattative siano già in corso ma fa riferimento a uno scenario temporale a medio/lungo termine. A tal proposito la presidente dell’Otr Bellinzonese e Alto Ticino Flavia Marone ha sottolineato che sarà necessario fare delle valutazioni per capire se la Città da sola sia in grado di sopportare gli elevati costi di gestione. Il suo auspicio esplicitato ieri è che l’Otr, qualsiasi sia il proprietario dei Castelli, possa continuare a portare avanti gli attuali compiti promozionali, in considerazione del ruolo di azienda competente nell’ambito del marketing turistico. 

Che mondo sarebbe senza le api? 400 domande e risposte

Utilizziamo quotidianamente alimenti e sostanze prodotti da questi insetti – come miele, propoli o cera – nonché ci cibiamo di vegetali che sono frutto del loro fondamentale lavoro di impollinazione, eppure non tutti conosciamo il mondo delle alpi. È proprio con l’intento di avvicinare il pubblico a questo complesso universo che ieri al castello di Sasso Corbaro è stata inaugurata la mostra “Una apis, nulla apis”, aperta alle visite fino al 19 agosto (ogni giorno dalle 10 alle 18). Nata al Museo della civiltà contadina di Stabio, l’esposizione è stata elaborata con una vocazione principalmente didattica. Si compone infatti, oltre che di una serie di oggetti legati al mondo dell’apicoltura, anche di numerosi pannelli che riportano 400 domande e risposte con l’intento di soddisfare ogni curiosità sulle api. Le nozioni teoriche ma facilmente accessibili a tutti sono accompagnate da alcuni filmati e anche da un vero telaio (sotto vetro) che a partire da metà aprile ospiterà una comunità di questi insetti, compresa l’ape regina. Curatrice della mostra – che è stata realizzata in collaborazione con il presidente della Società ticinese di apicoltura Davide Conconi – è Monica Rusconi del museo di Stabio, che ha affrontato la fobia per questi insetti pur di riuscire a trasmettere ai visitatori il fascino delle api. «Se scomparissero dalla terra, di conseguenza lo farebbe anche l’uomo, visto che sono le impollinatrici per eccellenza», ha spiegato mostrando ai giornalisti l’esposizione. L’intento, ha sottolineato, è quello di far riflettere sulle serie minacce che incombono su questi insetti a causa del massiccio utilizzo di pesticidi nell’ambito dell’agricoltura intensiva.

È in arrivo un percorso sensoriale

Nel prospetto con nuova veste grafica “I Castelli di Bellinzona” sono contenute informazioni pratiche per il turista in visita ai manieri. Sulla brochure, corredata di mappa, vengono anche presentati gli eventi che si svolgeranno in questa cornice medievale durante tutto l’arco dell’anno e viene svelata una novità: la realizzazione di un percorso sensoriale. Si tratterà di nove vasche contenenti materiale raccolto sul territorio del Bellinzonese e dell’Alto Ticino – castagne, pigne e sassi di fiume per esempio – che permetteranno ai visitatori di vivere un’esperienza sensoriale a piedi nudi a contatto con la natura. Per quanto riguarda alcune conferme, viene riproposto il “Bellinzona Pass” (il biglietto combinato che permette di accedere ai tre Castelli e alla Villa dei Cedri a prezzi vantaggiosi) e rinnovata la collaborazione con Ffs-RailAway, nonché la possibilità di fare il salame tra le mura di Montebello grazie alla collaborazione con Rapelli.

Ingresso gratuito oggi e domani

Con l’inaugurazione della mostra sulle api (vedi articolo sotto) si apre ufficialmente questo weekend la nuova stagione dei Castelli, che per l’occasione aprono le porte per due giorni– oggi e domani – con entrata gratuita per tutti. Un’occasione per scoprire o riscoprire questi monumenti che si estende in parte anche alla giornata di lunedì 19 marzo, festa di San Giuseppe, grazie all’entrata gratuita offerta a tutti i papà.

Il direttore dell’Otr Juri Clericetti ha annunciato la Giornata del patrimonio prevista il 10 giugno e la Giornata dei Castelli svizzeri il 7 ottobre. Confermate, è stato inoltre sottolineato, le ormai tradizionali manifestazioni previste tra le mura dei manieri: dal weekend medievale con La Spada nella Rocca, ai momenti musicali con il Montebello Festival o Castle on Air, passando per il programma teatrale di Territori o il Cinema Open Air Castelgrande. Nel corso della stagione sono anche previste cinque mostre che saranno annunciate strada facendo. La mostra “Tu! Un percorso sulla diversità”, inaugurata lo scorso 29 gennaio a Castelgrande, ha già superato le 1’500 visite e il quasi tutto esaurito per quanto riguarda il coinvolgimento delle scuole. 

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