La delegazione bellinzonese era guidata dal sindaco Branda
Bellinzonese
06.03.2018 - 09:220

Il Rabadan in festa al Carnevale di Moudon

Trasferta per sottolineare il 10° anniversario del gemellaggio con la cittadina vodese

Si sono svolti questa fine settimana a Moudon nell’ambito del Carnevale vodese i festeggiamenti per i primi 10 anni di gemellaggio tra il Carnevale della cittadina vodese e il Rabadan di Bellinzona. Per l’occasione una delegazione bellinzonese capitanata dal sindaco Mario Branda ha partecipato all’evento ed è stata accolta dalle autorità locali e dai rappresentanti del Carnevale. Non è mancato l’apprezzatissimo risotto ticinese servito dalla brigata di cucina di Bellinzona che è stato offerto alla popolazione di Moudon ed ha riscosso il consueto successo. Nella giornata di domenica 4 marzo nell’ambito del tradizionale “Concert apero“ sulla Place du Marché si sono svolti i festeggiamenti ufficiali che già avevano visto protagonisti di due carnevali durante l’edizione appena conclusasi proprio a Bellinzona. Per l’occasione la brigata di cucina Rabadan ha deliziato i presenti con il tipico risotto ticinese offrendo ai presenti ben oltre 800 porzioni. Nel pomeriggio tutti i presenti hanno potuto assistere al Grande Corteo Mascherato che ha concluso l’edizione 2018 del Brandons de Moudon. Due Carnevali che rivolgono sicuramente una grande attenzione alla qualità della musica; infatti sono state le Guggen le protagoniste assolute del fine settimana carnascialesco, ospiti d’onore sono stati due gruppi ticinesi da sempre molto apprezzati: I Ciod Stonaa di Bellinzona che quest’anno festeggiano i 60 anni della società e la Rigatoni Dance Band di Novazzano entrambi presenti con una nutrita formazione e che ha rallegrato le vie del borgo vodese con la loro musica per tutto il weekend. Un sodalizio decennale tra i due Carnevali che si propongono e auspicano di poter intensificare le occasioni di contatto al fine di tramandare la tradizione della cultura del carnevale come momento di aggregazione ma soprattutto come patrimonio culturale e con uno sguardo rivolto ai giovani e alle generazioni future.

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