Carlo Reguzzi
Bellinzona
08.01.2016 - 15:220
Aggiornamento 11.12.2017 - 18:14

Via Tatti, il Municipio di Bellinzona ricorre al Tram

Il Municipio di Bellinzona ha deciso di inoltrare ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (Tram) contro la decisione del Consiglio di Stato di negare l’approvazione della variante di Piano regolare di via Tatti, adottata dal Consiglio comunale il 14 ottobre 2013 e approvata in votazione popolare nel mese di febbraio del 2014. La decisione del Governo cantonale – giunta dopo un iter durato quasi dieci anni, durante i quali la pianificazione è stata portata avanti in accordo e collaborazione con le autorità politiche e amministrative cantonali – ha sin da subito suscitato sorpresa e contrarietà nell’Esecutivo comunale. Infatti, se da un lato la decisione appare contradditoria rispetto a quanto concordato con la stessa autorità cantonale, dall’altro blocca lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro in una zona centrale dell’agglomerato urbano, già oggi densamente popolata ed edificata.
Il ricorso verrà inoltrato nelle prossime settimane. Nel frattempo, il Municipio ha deciso di manifestare la propria preoccupazione per quello che considera un precedente allarmante nelle modalità di gestione delle complesse procedure pianificatorie: la modifica legislativa a livello federale ora invocata dal Governo a sostegno della propria decisione negativa era nota almeno dal 2011, da addirittura prima, cioè, che fosse stipulata una convenzione con la Città che le imponeva come pianificare quei sedimi, rispettivamente da prima che la variante di Piano regolatore fosse inserita nel Programma d’agglomerato del Bellinzonese (ripreso poi nel corso del 2014 anche nel Piano direttore cantonale). Variante infine sottoposta tramite referendum anche al giudizio della popolazione, la cui decisione positiva viene ora annullata dal provvedimento governativo.

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