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Camorino
27.11.2015 - 17:250
Aggiornamento : 15.12.2017 - 17:09

Il Municipio replica: altra opposizione in vista

Non s'è fatta attendere la reazione del Municipio, da cui emerge contrarietà per come la Confederazione, in particolare il Dipartimento ambiente, trasporti ed energia (Datec) starebbe gestendo l'iter. A tal punto da annunciare di voler impugnare con un'opposizione anche il nuovo progetto di stabile tecnico, come fatto col precedente. Previsto a ridosso del portale nord del Ceneri, l'edificio misurerebbe 100 metri di lunghezza, 20 di larghezza e 9 di altezza, il doppio di quanto inizialmente ipotizzato.

Dopo la sentenza del 20 luglio 2015 con cui il Tribunale federale ha accolto un ricorso del Comune di Camorino – spiega il Municipio – “per evitare ritardi, a seguito di eventuali nuovi contenziosi, il Dipartimento del territorio si è assunto il compito di favorire la ricerca del consenso tra le parti (AlpTransit e Comune)”. Il Comune “ha subito accettato la proposta perché ha sempre dimostrato propensione al dialogo, consapevole sia della necessità di consentire l’apertura, nel 2020, della galleria di base del Ceneri, sia di garantirne la massima sicurezza”. Il Municipio, prosegue il comunicato, “ha sempre auspicato che anche la Direzione di AlpTransit abbandonasse l’attitudine rigorosamente formale per privilegiare il tavolo delle trattative”. Ebbene, dopo un primo incontro tra le parti avvenuto l’8 ottobre 2015, era stato convenuto un nuovo appuntamento, per il 5 novembre, con l’obiettivo di affinare i vari aspetti, discussi durante la prima riunione, per giungere a un accordo.

“Ma il 3 novembre – rileva il Municipio – il Comune ha ricevuto una raccomandata, da parte del Datec, con la richiesta di pubblicare il nuovo progetto presentato da AlpTransit”. Il Municipio non le manda a dire e ritiene che “questo fatto, invero increscioso perché avvenuto in fase di trattative, è stato irrispettoso verso il Dipartimento del territorio e il Comune”. Gli obiettivi di ottenere un accordo conclusivo e formale voluti dal Cantone “sono quindi, almeno in parte, scemati”. Camorino “vuole riservarsi la possibilità di proseguire la discussione in modo da affinare e formalizzare le proprie richieste verso AlpTransit”. Perciò “l’opposizione, che Camorino intende inoltrare contro il progetto, riprenderà le argomentazioni che AlpTransit e il Dipartimento del territorio conoscono”. Camorino auspica che AlpTransit “voglia formalizzare, dopo l’ulteriore definizione delle richieste del Municipio, gli accordi prospettati”. Tra le richieste municipali vi sono aspetti ambientali non secondari: installare un impianto fotovoltaico sull'ampio tetto (2mila metri quadrati di superficie), sfruttare l'acqua calda prevista in uscita dalla galleria ferroviaria e recuperare/sfruttare il calore residuo prodotto dalle varie infrastrutture tecniche.

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